TRASPORTI. Noleggio Con Conducente, Adoc chiede maggiore liberalizzazione
Una maggiore liberalizzazione del settore del Noleggio Con Conducente è necessaria affinché i consumatori possano trarre vantaggio da un sistema concorrenziale sul piano dei servizi e delle tariffe. E’ quanto dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, condividendo le proposte di legge Bosi e Garofalo. "Riteniamo superato e contrario al principio della libera concorrenza il divieto, oggi vigente, di operare per gli NCC con licenze di comuni diversi dal proprio – dichiara Pileri – In base alla normativa europea che sancisce la libertà di circolazione e d’impresa è inapplicabile tale limitazione e quindi non è costituzionale il principio di territorialità inserito nell’articolo 29 della legge 14/2009. In base agli artt. 14, 39 e 43 del Trattato Cee viene garantito il principio della libertà di circolazione e d’impresa in tutta l’Unione Europea per cui risulta in contrasto e non applicabile il principio di territorialità espresso al comma 1 quater dell’articolo 29 della legge 14/2009, che vincola l’esercizio dell’attività di noleggiatore al Comune di rilascio della licenza".
"Anche l’Antitrust – aggiunge il Presidente dell’Adoc – ha sottolineato, in due diverse occasioni, la presenza di vincoli eccessivi nelle nuove norme del decreto mille proroghe in tema di noleggio di autoveicoli con conducente, limitativi della concorrenza e dannosi per gli utenti. Nel Comune di Roma, ad esempio, sono ormai 18 anni che non vengono rilasciate nuove licenze per gli NCC, un blocco che ha creato seri danni alla concorrenza, al libero mercato, ai consumatori e agli operatori turistici".
Pertanto l’Adoc è favorevole alle proposte di legge n.1971 dell’On. Bosi – che evidenzia l’importanza di operare mediante regole che garantiscano trasparenza del mercato e tutela della concorrenza tra imprese autorizzate, contribuendo in tal modo alla lotta all’abusivismo – e n.3694 dell’On. Garofalo – che sottolinea la farraginosità delle procedure previste per i NCC operanti fuori dal proprio comune e l’assurda tassa comunale per esercitare in comuni diversi.
L’Adoc ha chiesto alla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati di valutare l’introduzione della ricevuta fiscale obbligatoria per i taxi e per gli NCC. "La ricevuta fiscale obbligatoria costituirebbe uno strumento fondamentale per la lotta all’abusivismo, all’evasione e all’elusione fiscale, temi su cui l’Adoc è impegnata in prima linea – conclude Pileri – inoltre potrebbe costituire un forte deterrente per possibili abusi e truffe ai danni dei consumatori, rendendo possibile per quest’ultimi tracciare il servizio per ogni eventuale reclamo o denuncia".

