Buy Now, Pay Later, CEC Italia e CTCU: cresce l’utilizzo, ma aumentano i rischi (foto Pixabay)
Buy Now, Pay Later, CEC Italia e CTCU: cresce l’utilizzo, ma aumentano i rischi
Accanto ai vantaggi in termini di semplicità e rapidità, il BNPL può esporre i consumatori a rischi di sovraindebitamento. I consigli del CEC Italia e del CTCU
Continua a diffondersi anche in Italia il “Buy Now, Pay Later” (BNPL), la formula che consente di acquistare subito e pagare in poche rate, spesso senza interessi. Un fenomeno a cui la Banca d’Italia ha dedicato il nuovo report “Buy Now Pay Later: caratteristiche del mercato, rischiosità e sviluppi regolamentari”.
Il quadro che emerge richiede attenzione – osservano il CEC Italia e il CTCU -: accanto ai vantaggi in termini di semplicità e rapidità, il BNPL può infatti esporre i consumatori a rischi di sovraindebitamento, scarsa consapevolezza del debito contratto e difficoltà nella gestione di più rate contemporaneamente.
Buy Now, Pay Later, un mercato in crescita
Secondo il nuovo report della Banca d’Italia, in Italia il ricorso al BNPL è aumentato in modo molto marcato: dal 4% dei nuclei familiari nel 2022 a circa il 30% nel 2025, anche se circa due terzi degli utilizzatori lo impiegano solo occasionalmente. Sempre secondo l’analisi, questa modalità di pagamento è particolarmente diffusa tra i giovani, ma sta progressivamente coinvolgendo anche fasce di popolazione più fragili dal punto di vista finanziario.
La Banca d’Italia, infatti, segnala un uso sempre più frequente tra famiglie con redditi medio-bassi, scarse risorse patrimoniali, già indebitate per consumi o addirittura in ritardo nel rimborso di altri debiti. Anche i dati raccolti presso alcuni operatori mostrano profili di rischio da non sottovalutare: nel 2023 l’incidenza dei crediti deteriorati sul BNPL risultava pari a circa il 5%, contro il 3,5% del credito al consumo nel suo complesso.
Il CEC Italia e il CTCU evidenziano che uno degli aspetti più delicati del BNPL, rilevato anche da Banca d’Italia, è che il consumatore può non percepire pienamente di star contraendo un vero e proprio debito. La procedura, infatti, è rapida, digitale e spesso accompagnata da controlli molto semplificati sul merito creditizio. Questo può favorire acquisti impulsivi e la contemporanea apertura di più dilazioni di pagamento, che singolarmente sembrano leggere ma, sommate, possono diventare difficili da sostenere.
Le associazioni ricordano, quindi, che tra i rischi principali vi sono il sovraindebitamento, la possibile presenza di penali o commissioni elevate in caso di ritardo, la difficoltà di tenere sotto controllo le varie scadenze e una gestione più complessa dei problemi post-vendita, perché tra venditore e acquirente si inserisce anche la piattaforma BNPL.
La normativa: in arrivo la CCD2
Un cambiamento importante arriverà con la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori, la CCD2, che sarà applicabile a partire dal 20 novembre 2026. Come evidenzia il report della Banca d’Italia, la nuova disciplina includerà gran parte delle operazioni di BNPL e imporrà regole più stringenti.
In concreto – spiegano il CEC Italia e il CTCU – per molte operazioni scatteranno obblighi di informativa precontrattuale e contrattuale più chiari, una valutazione più rigorosa del merito creditizio e maggiori tutele per evitare pratiche irresponsabili nella concessione del credito. Secondo la Banca d’Italia, questi cambiamenti potranno avere effetti positivi sia sulla tutela dei consumatori sia sulla rischiosità complessiva del credito, riducendo il pericolo di sovraindebitamento e difficoltà di rimborso.
Buy Now, Pay Later, i consigli del CEC Italia e del CTCU
Alla luce di questi sviluppi, il CEC Italia e il CTCU invitano i consumatori a utilizzare il BNPL con particolare prudenza. In particolare, consigliano di valutare il proprio budget reale, evitando di accumulare più acquisti a rate contemporaneamente; leggere con attenzione termini e condizioni, verificando penali, commissioni e conseguenze di eventuali ritardi, per non incorrere in costi aggiuntivi; acquistare solo ciò che è realmente necessario, senza lasciarsi spingere dalla sensazione di “spendere meno”; scegliere piattaforme affidabili e conosciute.
In caso di recesso, difetti o problemi con la consegna, le associazioni invitano a informare sempre sia il venditore sia la piattaforma BNPL, così da evitare addebiti non dovuti o incomprensioni.
In caso di problemi il Centro Europeo Consumatori Italia offre assistenza gratuita per risolvere le controversie con fornitori esteri con sede nell’UE, Islanda, Norvegia e Regno Unito. L’associazione è raggiungibile telefonicamente al numero 0471 980939 o via mail all’indirizzo info@euroconsumatori.org (Bolzano) oppure allo 06 44238090 o all‘indirizzo ufficio.stampa@ecc-netitalia.it (Roma).
Per problemi con acquisti online vi è inoltre la possibilità di aprire una procedura di conciliazione mediante l’organismo istituito dal Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU): Conciliareonline.it. Basta collegarsi al portale all’indirizzo www.conciliareonline.it per accedere alla procedura gratuita di risoluzione extragiudiziale delle controversie di consumo derivanti da vendite di beni e servizi online.

