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Giornata Mondiale dell'Acqua

L’86,6% delle famiglie residenti in Italia è molto o abbastanza soddisfatto del servizio idrico sebbene siano ancora rilevanti le perdite della rete idrica: circa 44 metri cubi al giorno per km di rete nei comuni capoluogo di provincia/città metropolitana.

Sono queste alcune delle evidenze rilevate dall’Istat alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Acqua che si svolgerà, come ogni anno, il 22 marzo.

L’Istituto nazionale di Statistica sottolinea la crescita della spesa mensile familiare per acquisto di acqua minerale (+9,4% sul 2015) mentre si riducono i prelievi di acqua per uso potabile 419 litri per abitante al giorno (9,2 miliardi di metri cubi).

 

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Istat, infografica acqua

Costi per la fornitura

Inoltre, per la fornitura di acqua nell’abitazione ogni famiglia ha speso in media 14,65 euro al mese, il 9,4% in più rispetto al 2015.

“Il rialzo della spesa mensile familiare per la fornitura d’acqua, dal 2015 al 2018, è più di 4 volte quello dell’inflazione, ossia dell’indice generale. Infatti, mentre l’indice dei prezzi al consumo è salito dal 2015 al 2018 del 2,3%, per l’acqua il rialzo è del 9,4%, ossia il 309% in più”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Anche se dal 2017 al 2018 la spesa è rimasta praticamente stabile, il rialzo dal 2015 è spropositato. Il problema degli italiani è sempre lo stesso, ossia che le tariffe che dovevano diminuire di prezzo sono sempre aumentate più dell’inflazione e questo contribuisce a mandare in tilt i bilanci delle famiglie visto che si tratta di spese obbligate” conclude Dona.

Gli italiani e l’acqua

Per avere una chiara fotografia del sistema Italia, Finish ha realizzato con Ipsos una ricerca dalla quale emerge l’errata percezione dei reali consumi di una famiglia. Infatti, si ritiene che in media una famiglia consumi poco più di 100 litri al giorno mentre in realtà il consumo per uso civile di acqua in Italia è di 220 litri pro capite al giorno.

A questo dato si aggiunge che, nonostante una sempre più diffusa consapevolezza di nuove e migliori pratiche utili a ridurre il consumo di acqua, i comportamenti dei cittadini italiani nei confronti della sua scarsità continuano a non essere correttamente indirizzati.

Tra le cause principali di questo fenomeno emerge il fatto che tra le tematiche ambientali la scarsità d’acqua viene legata alla stagionalità in specifiche zone del nostro paese e viene posta in secondo piano rispetto ad altri elementi come la gestione dei rifiuti, l’inquinamento della plastica nei mari e l’inquinamento dell’aria.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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