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Farmaci, la ricetta arriva via email o al telefono

Le ricette mediche arriveranno via email o al telefono, senza spostarsi da casa. La dematerializzazione della ricetta come rimedio d’emergenza in epoca di epidemia. È il provvedimento contenuto in un’ordinanza della Protezione Civile. 

I cittadini non dovranno più recarsi dal medico di base ma avranno un codice, il numero di ricetta elettronica, per ritirare i medicinali in farmacia.

 

 

 

Il numero di ricetta elettronica arriva via email o al telefono

Al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico prescrittore, – si legge nell’ordinanza – l’assistito può chiedere al medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l’acquisizione del Numero di Ricetta Elettronica, attraverso:

  1. trasmissione del promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore la casella di posta elettronica certificata (PEC) o quella di posta elettronica ordinaria (PEO);
  2. comunicazione del Numero di Ricetta Elettronica con SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore il numero di telefono mobile;
  3. comunicazione telefonica da parte del medico prescrittore del Numero di Ricetta Elettronica laddove l’assistito indichi al medesimo medico il numero telefonico.

Il promemoria viene spedito dal medico come allegato al messaggio inviato per email, oppure con un messaggio SMS contenente esclusivamente il Numero di Ricetta Elettronica prescritta, oppure il Numero di Ricetta Elettronica prescritta viene comunicato al telefono fisso o mobile del paziente. Per l’erogazione della ricetta elettronica, la struttura di erogazione acquisisce il Numero di Ricetta Elettronica unitamente al codice fiscale riportato sulla Tessera Sanitaria dell’assistito a cui la ricetta stessa è intestata.

Speranza: puntiamo sulla ricetta medica via email o con messaggio

Per limitare gli spostamenti e la circolazione dei cittadini durante l’epidemia e contenere i contagi si punta dunque sulla ricetta medica via email o con messaggio sul telefono.

«Dobbiamo fare di tutto per limitare gli spostamenti e ridurre la diffusione del virus Covid-19. Puntiamo con forza sulla ricetta medica via email o con messaggio sul telefono. Un passo avanti tecnologico che rende più efficiente tutto il Sistema sanitario nazionale».

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha commentato la firma da parte del Capo Dipartimento della Protezione Civile dell’ordinanza che consente ai cittadini di ottenere dal proprio medico il “Numero di ricetta elettronica” senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo.

Nella stessa ordinanza, disposta di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’intesa del Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, vengono disciplinate anche tutte le modalità operative per farmacie e ASL per i farmaci distribuiti in modalità diverse dal regime convenzionale e per i medicinali che richiedono un controllo ricorrente dei pazienti.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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