I consumi delle famiglie hanno subito un rallentamento nella parte finale dello scorso anno, dopo la crescita registrata invece nei mesi precedenti.

La risalita dei contagi e il conseguente peggioramento delle aspettative sulla situazione economica del Paese hanno accresciuto, infatti, la cautela nelle decisioni di acquisto dei consumatori. Nel terzo trimestre è proseguita, inoltre, la discesa della propensione al risparmio. Sono, queste, alcune delle evidenze emerse dal Bollettino economico Bankitalia.

L’andamento dei consumi in Italia

All’espansione dei consumi nei mesi estivi ha fatto seguito, dunque, il rallentamento del quarto trimestre.

In particolare la spesa delle famiglie ha continuato a crescere con intensità elevata anche nel terzo trimestre (3,0% sul periodo precedente), sostenuta sia dagli acquisti di beni sia, soprattutto, da quelli di servizi. Questi ultimi sono rimasti, tuttavia, al di sotto dei livelli pre-pandemici (del 7,2%), mentre il recupero è stato pressoché totale per i beni. Il reddito disponibile in termini reali, inoltre, è aumentato dell’1,2% sul trimestre precedente, mentre la propensione al risparmio è scesa all’11,0%, ancora circa 3 punti percentuali al di sopra dei valori precedenti l’emergenza sanitaria.

Le informazioni congiunturali più recenti – prosegue Bankitalia – segnalano, invece, una sostanziale decelerazione della spesa delle famiglie nel quarto trimestre.

 

consumi

 

Codacons: Governo vari decreto ad hoc contro rincari dei listini

Per il Codacons, il report di Bankitalia sui consumi delle famiglie “dimostra come l’emergenza bollette stia incidendo sull’economia nazionale e sulle abitudini di acquisto dei consumatori”.

“Già a partire dallo scorso ottobre, in occasione dei primi forti rincari delle bollette di luce e gas, il Codacons aveva stimato ripercussioni negative sui consumi nei primi mesi del 2022, confermate ora anche da Bankitalia – afferma il presidente Carlo Rienzi – Oltre all’emergenza bollette, tuttavia, si sta registrando nelle ultime settimane quella relativa ai prezzi al dettaglio, con i listini che stanno salendo vertiginosamente a causa dei costi energetici e dei rincari delle materie prime, portando l’inflazione a sfiorare quota +4%”.

“Un combinato pericolosissimo che potrebbe affossare i consumi delle famiglie e interrompere la ripresa economica, e contro il quale il Governo deve intervenire varando, al pari di quanto fatto per le bollette, un decreto ad hoc di contrasto al caro-prezzi”, conclude Rienzi.


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