Biologico, nel 2022 l’89% delle famiglie ha acquistato alimenti bio almeno una volta

Biologico, nel 2022 l’89% delle famiglie ha acquistato alimenti bio almeno una volta (Foto Pixabay)

Biologico, nel 2022 l’89% delle famiglie ha acquistato alimenti bio almeno una volta

Secondo una ricerca presentata a Marca 2023, il 58% del totale delle vendite di bio in Italia vengono effettuate nella Distribuzione Moderna, che si conferma il primo canale per gli acquisti bio. FederBio: è fondamentale far crescere i consumi, consolidando le iniziative di formazione ed educazione alimentare

La Distribuzione Moderna rimane il primo canale per gli acquisti di prodotti bio in Italia. Questo il dato principale emerso dal convegnoBio nella distribuzione Moderna italiana”, che si è tenuto a Marca 2023. Una iniziativa realizzata nell’ambito della campagna Being Organic in Eu, promossa da FederBio in collaborazione con Naturland e cofinanziata dall’Unione europea.

I dati del Bio nella Distribuzione Moderna

Dai dati presentati da Nomisma su fonte Nielsen – si legge in una nota – emerge che il 58% del totale delle vendite di bio in Italia vengono effettuate nella Distribuzione Moderna. Nel 2022, gli acquisti bio in questo canale si attestano a 2,3 miliardi di euro, con un incremento del +1,6% a valore rispetto al 2021.

Paragonata, invece, al totale del paniere agroalimentare, la crescita del bio a valore è più contenuta (1,6% a fronte del 7,8%) ma – spiega il comunicato – si tratta di un incremento reale considerando la dinamica a volume, dove il bio cresce di 1,5% mentre il totale del carrello alimentare è sostanzialmente fermo (+0,4%).

Determinante per il bio il ruolo della Marca del Distributore, che oggi rappresenta oltre il 50% delle vendite e che esprime una crescita del 4% a valore, a fronte della frenata nel bio registrata invece dalle marche industriali (-0,9%).

 

Biologico, nel 2022 l’89% delle famiglie ha acquistato alimenti bio almeno una volta
Foto: Pixabay

 

Per quanto riguarda le categorie di prodotti bio maggiormente vendute all’interno della Distribuzione Moderna, troviamo al primo posto la Drogheria Alimentare (pasta, prodotti da forno, conserve, sughi) con un peso del 57% sul totale delle vendite a valore; seguono con il 21% il Fresco (formaggi, salumi, yogurt, uova) e l’Ortofrutta (12%). A livello generale i prodotti maggiormente venduti rimangono le uova, le confetture e spalmabili base di frutta, e i sostitutivi del latte.

“ I dati di crescita di vendita di prodotti bio nella Distribuzione Moderna sono positivi, ma non bastano. – Ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio. – L’1,6% è una percentuale troppo bassa se si considera che l’obiettivo è di triplicare le superfici coltivate a bio entro il 2030. Diventa quindi fondamentale far crescere i consumi, consolidando le iniziative di formazione ed educazione alimentare per spiegare con chiarezza come vengono prodotti gli alimenti biologici nel rispetto della natura e i benefici per la tutela del suolo, della biodiversità, oltre che evidenziare il contributo per la mitigazione al cambiamento climatico”.

Il biologico punto di riferimento degli stili alimentari

La ricerca di Nomisma evidenzia anche il crescente interesse dei consumatori per il mondo bio.

Nel 2022, infatti, l’89% delle famiglie italiane ha acquistato alimenti bio almeno una volta. Il biologico continua ad essere, quindi, un punto di riferimento degli stili alimentari, secondo l’analisi. 7 consumatori su 10 in Italia sono soddisfatti della presenza di prodotti bio freschi e il 62% valuta positivamente la disposizione dei prodotti bio sugli scaffali all’interno dei punti vendita.

Inoltre, 6 consumatori su 10 vorrebbero avere informazioni più dettagliate sulle caratteristiche, sul metodo di produzione e sui valori nutrizionali degli alimenti biologici. Nello specifico, il 58% vuole saperne di più sui benefici che il prodotto può apportare a dieta e salute; la stessa percentuale chiede anche ulteriori dettagli sulla distintività del biologico rispetto al convenzionale.

Infine, più di 6 consumatori su 10 vogliono avere maggiori informazioni sul contributo alla sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) legate al metodo biologico.


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