black friday

Black Friday 2020

Nessun rinvio per il Black Friday. Parte questa settimana il conto alla rovescia per l’appuntamento di consumo del fine settimana, quel Venerdì Nero degli acquisti scontati di importazione estera ma ormai ampiamento diffuso anche in Italia.

Le grandi catene già da giorni annunciano offerte, online le promozioni sono già partite da tempo. È emblematico il caso di Amazon, che da giorni pubblicizza online offerte e promozioni e oggi ha ampie sezioni dedicate alla settimana del Black Friday. Il venerdì nero si è infatti spalmato sull’intera settimana, su più giorni. E in un anno come quello attuale, è un appuntamento cui molti guardano con attenzione per lo stato dei consumi in crisi. Un occhio allo shopping e uno ai big come appunto Amazon.

Rinvio del Black Friday, il caso

Perché si parla di rinvio del Black Friday? La proposta è stata fatta da Confesercenti sulla scia di quanto accaduto in Francia, dove Amazon France ha deciso di posticipare il Black Friday per andare incontro alle esigenze dei negozi sottoposti a molte limitazioni.

In Italia, raccontano le cronache, c’è stato ieri un confronto informale fra rappresentanti del governo e associazioni commerciali per valutare la possibilità di un rinvio. Non se ne è fatto nulla, però, anche perché le posizioni degli stessi esercenti non sono unanimi. Federmoda per esempio, aderente a Confcommercio, sostiene che serve «una web tax proporzionata ai ricavi».

 

black friday 2020
Come sarà il Black Friday 2020?

 

UNC: sarebbe come chiedere di rinviare il Capodanno

Confesercenti ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust sulle disparità di condizioni che si creano fra negozi e operatori del commercio elettronico e ha chiesto il rinvio del Black Friday.

È una richiesta che l’Unione Nazionale Consumatori boccia da più punti di vista.

«Una proposta ridicola. Sarebbe come chiedere di rinviare il Capodanno perché i ristoranti sono chiusi o il Natale per i divieti di spostamenti – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Senza contare che con tutte le pubblicità già in corso, da parte di tutte le principali catene, che annunciano sconti in occasione del Black Friday, rinviarlo all’ultimo sarebbe una presa in giro dei consumatori che stanno facendo affidamento su quei ribassi promessi per fare acquisti».

C’è di più. I ribassi sono stati già pubblicizzati per cui, argomenta Dona, «sono già diventati una promessa al pubblico vincolante legalmente. Allora sì, se non fossero poi rispettati, che ci sarebbe materia per fare un esposto all’Antitrust per pubblicità ingannevole e pratica commerciale scorretta».

L’associazione rivendica poi che l’arrivo della pandemia non è responsabilità del commercio elettronico. «È evidente che il Covid non può essere il motivo di una condanna delle imprese che vendono on line», dice l’UNC. Per la quale, del resto, a poco valgono anche campagne come quella francese del Natale senza Amazon perché «la soluzione al problema di uno squilibrio della concorrenza» dovuto alla pandemia e al lockdown non è tornare indietro ma aumentare l’offerta. Quindi portare anche i piccoli negozi online.

Federmoda: serve la web tax

Anche Federazione Moda Italia ha un approccio diverso. E rivendica l’esigenza di una web tax per i colossi dell’online.  Il riferimento è appunto alla decisione di Amazon che ha deciso di rinviare il Black Friday al 4 dicembre in Francia per consentire al governo di anticipare di qualche giorno la riapertura dei negozi.

«Sentire parlare, in questo momento, delle strategie di marketing dei colossi del web che prosperano con le nostre difficoltà, ci infastidisce molto – commenta il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi – Si parli piuttosto di introdurre una web tax proporzionale ai ricavi effettuati nel nostro Paese».

Federmoda amplia il discorso. Sostiene che, con la limitazione di tutta la vita sociale e senza occasioni d’incontro, che siano di lavoro o di svago, «di sicuro non ci si cambia d’abito e di conseguenza non si vendono vestiti, scarpe, borse ed accessori».

Da qui un appello a vendite che rispettino i protocolli di sicurezza. E a consumatori che scelgano i negozi di fiducia.

«Il Black Friday è un’iniziativa d’importazione che, quest’anno, coincide con un periodo drammatico per i conti del fashion retail. È vero che fare sconti in piena stagione significa intercettare l’onda mediatica dell’evento, alleggerire il magazzino della merce acquistata dieci mesi fa e avere liquidità per pagare dipendenti, affitti, tasse, costi fissi, utenze e fornitori, ma significa anche rinunciare a margini, spesso di sopravvivenza. Federazione Moda Italia-Confcommercio – conclude Borghi – lancia un duplice appello: al Governo affinché permetta alle imprese di fare impresa, nel pieno rispetto dei protocolli e delle linee guida per la salute; ai consumatori affinché facciano acquisti utili e intelligenti nei negozi di fiducia; quei negozi che illuminano animi e strade e che fanno vivere le nostre vie, strade e piazze».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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