Tempo di bilanci per l’evento “Cose da non credere”, organizzato dall’Unione Nazionale Consumatori a Roma nei giorni scorsi per centrare l’attenzione sul grado di consapevolezza dei consumatori: quanto sono effettivamente informati, attraverso quali canali, come accrescere la loro fiducia per rilanciare i consumi ed assicurare al mercato una maggiore trasparenza anche per rispondere all’attuale momento di incertezza politica ed economica? Il mondo dei consumatori, questo il punto di partenza dell’idea, è pieno di “cose da non credere”: equivoci, luoghi comuni, false verità, che “rischiano di cambiare i comportamenti e incidono sui consumi di ciascuno di noi”.
Chi ha preso parte a ‘Cose da non credere’ dimostra di condividere quella logica dialettica e costruttiva che contraddistingue la nostra visione della tutela dei consumatori”, ha detto Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando a freddo l’evento, dedicato alla consapevolezza dei consumatori, che si è svolto il 28 maggio a Roma a Villa Miani alla presenza di ospiti del mondo delle istituzioni, delle imprese, della comunicazione e dell’università. Fra i partecipanti all’evento, ci sono stati il Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico Guido Bortoni, le forze di polizia deputate ai controlli, con Cosimo Piccinno (Nas) e Antonio Apruzzese (Polizia Postale), i direttori Andrea Vianello di Raitre, Sarah Varetto di Skytg24, Luigi Contu dell’Ansa e Antonio Ricci, patron di Striscia la notizia.
“Tutti i protagonisti hanno contribuito al successo della seconda edizione del nostro evento – spiega Dona – e hanno puntato i riflettori su aspetti fondamentali per il mercato: come non essere d’accordo, ad esempio, sul sogno di Guido Bortoni che, se avesse la bacchetta magica, ridurrebbe i tempi di emancipazione dei consumatori?  Anche noi lo faremmo, anzi ci proviamo quotidianamente purtroppo senza poteri magici! Molto utile e costruttiva è stata, poi, la mini tavola rotonda dei direttori, per una volta dall’altra parte del talk show, nella veste di intervistati; tante idee sono venute fuori dal confronto tra Andrea Vianello, Sarah Varetto e Luigi Contu: la voglia di innovazione del servizio pubblico, anche attraverso i talent come ‘Masterpiece’; la rivoluzione della comunicazione politica portata avanti da Sky nei confronti tra i candidati e l’attenzione per i new media che hanno radicalmente modificato il lavoro della più importante agenzia giornalistica del Paese, ma non solo”.
“Con Cosimo Piccinno e Antonio Apruzzese – racconta Dona-abbiamo cercato di mettere in luce un lato umano delle Autorità preposte al controllo; chi si sarebbe aspettato che il Comandante dei Nas si affidi alla moglie per fare la spesa e che il Direttore della Polizia Postale confidi di fare poca attenzione nella scelta dei prodotti al supermercato? Infine, la nostra serata si è conclusa con quello che mi sono permesso di definire il ‘signor Cosedanoncredere’, Antonio Ricci, che ci ha regalato un po’ di retroscena di ‘Striscia la notizia’ e commenti sull’attualità, lasciandoci con un messaggio positivo, in linea con il nostro evento, sull’importanza della scuola per accrescere la consapevolezza dei giovani cittadini, perché, come ha detto lo stesso Ricci: ‘fare cultura con la televisione è come arare un campo con un phon!'”.

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