Editoria di varia, primi quattro mesi 2022 in flessione (foto pixabay)
Editoria di varia, primi quattro mesi 2022 in flessione
L’editoria di varia, romanzi e saggi venduti in libreria, online e nella Gdo, è in flessione nei primi quattro mesi del 2022 rispetto al 2021 ma ancora in crescita rispetto al 2019 pre-pandemia. Il futuro dell’editoria al prossimo Salone del Libro
Il futuro dell’editoria a partire dai numeri di oggi e del post pandemia nel mercato del libro. E quali sono questi numeri? Nei primi quattro mesi del 2022 l’editoria italiana di varia, ovvero romanzi e saggi venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, è in flessione del 3,7% a valore e del 2,5% a numero di copie rispetto ai primi quattro mesi del 2021, che avevano registrato un andamento particolarmente positivo. I dati sono invece in crescita rispetto al 2019.

Editoria di varia, focus Aie
Le vendite a prezzo di copertina nelle prime sedici settimane di quest’anno sono state pari a 469,1 milioni di euro, le copie vendute 31,585 milioni. L’incremento rispetto ai primi quattro mesi del 2019, ovvero rispetto al periodo pre-pandemia, è del 16% a valore e del 17,1% a numero di copie.
I dati sono stati rielaborati dall’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) su rilevazione di Nielsen BookScan, aggiornati mensilmente e disponibili online nella pagina Studi e ricerche del sito AIE. Proprio a partire da questi dati, l’Associazione degli editori annuncia una mattinata di confronto sul futuro dell’editoria in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, il prossimo 20 maggio. L’incontro “Il mercato del libro nei primi quattro mesi del 2022. Nuovi generi e formati, la rivoluzione dei canali e social network: dove va l’editoria” vedrà confrontarsi gli editori su canali di vendita, offerta editoriale post pandemia, nuovi generi, formati digitali e promozione in Rete.
«Vogliamo andare oltre ai semplici numeri di mercato per riflettere sulle trasformazioni che ci aspettano nei prossimi anni – dice il presidente di AIE Ricardo Franco Levi, che introdurrà l’incontro –. Il peso dei diversi canali nelle vendite, l’imporsi di generi come i fumetti e nuovi formati come l’audiolibro, la promozione della lettura tra i più giovani e la ricerca dei canali più adatti per raggiungerli sono tutti temi che vogliamo portare alla luce della riflessione pubblica».

Il libro nel secondo anno di pandemia
Secondo il dossier sullo stato del libro in Italia e in Europa nel secondo anno di pandemia, nel 2021 l’editoria europea vale 33 miliardi di euro: il 60% del mercato globale.
Nel secondo anno di pandemia, l’editoria di varia (libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche, online e grande distribuzione organizzata) ha raggiunto in Italia 1,701 miliardi di euro di vendite a prezzo di copertina, per 115,6 milioni di copie (ben 18 milioni in più del 2020), in crescita rispettivamente del 16% e del 18% rispetto all’anno precedente.
Nel 2021 sono state pubblicate 85.551 novità a stampa, in crescita del 22,9% rispetto all’anno precedente. Gli e-book scendono a quota 49.313, in calo del 5,6% rispetto all’anno precedente, ma in crescita dell’1,1% rispetto al 2019. Continua la corsa degli audiolibri; le librerie online crescono ancora, quelle fisiche recuperano parte del terreno perso. Si muove tutto il mercato, non solo i bestseller.

