Internazionali di Tennis 2025, l'Antitrust ha chiesto prezzi più chiari per i biglietti

Internazionali di Tennis 2025, l'Antitrust ha chiesto prezzi più chiari per i biglietti (foto Pixabay)

Internazionali di Tennis 2025, l’Antitrust ha chiesto prezzi più chiari per i biglietti

L’Autorità è intervenuta per invitare la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) a chiarire ai consumatori, sin dal primo contatto, l’esistenza e l’importo di commissioni di servizio non facoltative da aggiungere al prezzo base del biglietto prescelto

L’Antitrust con una moral suasion ha invitato la Federazione Italiana Tennis e Padel a fornire, già dalla fase iniziale di acquisto, una specifica e adeguata informativa al consumatore sulla presenza di commissioni aggiuntive applicate agli acquisti di biglietti per gli “Internazionali BNL d’Italia 2025”.

“Il fatto che tale informazione non fosse immediata – spiega l’Autorità in una nota -, infatti, avrebbe potuto configurare una violazione degli artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, perché idonea a limitare la libertà di scelta o di comportamento del consumatore e ad indurlo in errore riguardo alla prospettazione di un prezzo inferiore rispetto all’importo da pagare al termine della procedura di acquisto”.

Biglietti per gli Internazionali di tennis, gli impegni della Federazione

A seguito dell’attività di moral suasion la Federazione ha inserito, nella sezione dedicata del sito – non appena compaiono i prezzi delle diverse opzioni di acquisto – la precisazione che esiste una commissione di servizio, che varia da 1,50 euro al 7% del prezzo del biglietto prescelto. Analoghe modifiche sono state apportate agli altri siti degli eventi organizzati dalla Federazione.

Inoltre, la FITP si è impegnata ad intervenire, entro il mese di giugno, su tutti i siti degli eventi da essa gestiti, in modo da rendere visibile l’importo esatto della commissione applicata a ciascun tipo di biglietto di accesso all’evento, sin dall’inizio del processo di acquisto.

Udicon, sistema vendita dei biglietti va riformato

“Il richiamo dell’Antitrust era doveroso, finalmente è stata fatta chiarezza sull’esistenza delle commissioni di servizio, che dovranno essere indicate da subito. Ma non basta: oggi il consumatore acquista un biglietto per gli Internazionali di tennis senza sapere davvero cosa sta comprando. Il sistema di vendita dei biglietti resta profondamente sbilanciato e va riformato”, afferma Martina Donini, presidente nazionale Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori).

“Chi acquista un biglietto anche mesi prima lo fa senza garanzie. Si paga per un generico diritto all’ingresso per il giorno selezionato, senza certezza sugli incontri effettivamente disputati. In caso di variazioni del programma, spostamenti dovuti a condizioni meteorologiche o assenze dei tennisti attesi, l’organizzatore non prevede né rimborsi, né modifiche, né la restituzione della differenza di prezzo. È una dinamica che scarica ogni rischio sull’utente e lascia all’organizzatore un margine troppo ampio di discrezionalità, con clausole che riteniamo vessatorie. Meno clausole capestro, più garanzie per chi paga”, aggiunge Donini.

“Chiederemo all’Agcm – conclude la presidente di Udicon – di valutare l’intero impianto delle condizioni di vendita e adottare provvedimenti opportuni. È ora che qualcuno valuti se queste clausole siano compatibili con i diritti dei consumatori e con il Codice del Consumo. Serve più flessibilità, trasparenza e tutele per chi acquista”.

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