Benessere digitale e responsabilità condivisa, oggi l'evento "Sprint your Brain" promosso dall'UNC (foto UNC)
Benessere digitale e responsabilità condivisa, oggi l’evento “Sprint your Brain” promosso dall’UNC
Oggi l’iniziativa promossa dall’Unc, al Senato con Integratori & Salute, Meta, TikTok e Google per parlare di benessere mentale e digitale e responsabilità condivisa
Si è concluso oggi, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, l’evento “Sprint your Brain“, dedicato al benessere mentale nell’era digitale. L’iniziativa, promossa da Unione Nazionale Consumatori nell’ambito dei SaniDays e realizzata con la partecipazione di Integratori & Salute, Meta, TikTok e YouTube, ha riunito esperti di diverse discipline, rappresentanti delle istituzioni e delle principali piattaforme per ridefinire il concetto di benessere digitale.
“Il benessere digitale non può essere considerato esclusivamente una responsabilità individuale degli utenti“: questo il messaggio centrale emerso dall’evento. Come ribadito da Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, in apertura dei lavori:
“Predicare semplicemente un uso moderato delle piattaforme significa ignorare la natura stessa di questi ambienti digitali. È necessario un cambio di paradigma, che riconosca una responsabilità condivisa tra istituzioni, piattaforme, creator e utenti“.
Benessere digitale, i temi dell’evento
Durante il primo panel, dunque, sono state esplorate le diverse dimensioni del benessere digitale attraverso una prospettiva multidisciplinare. Tra i temi analizzati, gli aspetti psicologici dell’utilizzo dei social e le potenzialità educative delle piattaforme, specialmente per le giovani generazioni. E, ancora, la dimensione nutrizionale e biologica del benessere mentale nell’era digitale, attraverso l’analisi del legame tra alimentazione, integrazione e funzioni cognitive.
Il secondo panel ha messo a confronto i rappresentanti delle principali piattaforme digitali. Costanza Andreini (Meta Italia), Francesco Cacciapuoti (TikTok) e Martina Colasante (Google) hanno discusso il ruolo delle piattaforme nel promuovere il benessere digitale e le possibili evoluzioni future in questo ambito.
Cinque azioni concrete per migliorare l’ecosistema digitale
Durante l’evento sono emerse, inoltre, 5 azioni concrete che ciascun attore dell’ecosistema digitale può implementare per contribuire attivamente al benessere digitale.
“Queste cinque azioni rappresentano una roadmap concreta verso un nuovo paradigma di benessere digitale basato sulla responsabilità condivisa – ha commentato Massimiliano Dona. – La vera innovazione sta nel riconoscere che ciascun attore deve fare la propria parte all’interno di un ecosistema interconnesso.”
Per le piattaforme: implementare il “benessere by design” e, quindi, integrare principi di benessere nella progettazione delle interfacce e degli algoritmi, sviluppando funzionalità che supportino gli utenti nei momenti dedicati al riposo o al lavoro.
Per i creator: privilegiare contenuti di profondità, ossia sviluppare format che stimolano conversazioni costruttive e approfondite, creando community animate da connessioni positive e divulgando contenuti di valore.
Per le associazioni e la società civile: promuovere la “literacy” digitale, attraverso campagne formative che forniscano strumenti concreti per navigare consapevolmente l’ecosistema dei social media.
Per le istituzioni: favorire un ambiente normativo equilibrato, promuovendo un quadro regolatorio che non ostacoli l’innovazione ma garantisca un “vera” tutela degli utenti, condividendo iniziative di co-regolamentazione volta a proteggere gli utenti più giovani.
Per gli utenti: passare dal consumo passivo all’interazione consapevole e, quindi, adottare un approccio intenzionale alle tecnologie digitali, sfruttando gli strumenti di monitoraggio disponibili e personalizzando l’esperienza digitale alla ricerca di contenuti di valore.

