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Reddito e consumi delle famiglie in aumento, Consumatori: dati superati

Nel quarto trimestre 2021 aumentano reddito e consumi delle famiglie, rispettivamente a più 1,3% e a più 1,2%. Ma per le associazioni dei consumatori sono dati obsoleti, già passati, frutto di “un mondo che non c’è più” perché di fatto travolto dai rincari continui sui prezzi dell’energia e dalla guerra in Ucraina. Il quadro economico (e non solo) è insomma cambiato e gli effetti si faranno sentire nel corso di quest’anno.

Nel quarto trimestre 2021, dice l’Istat oggi, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell’1,3% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dell’1,2%. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all’11,3%, in lieve aumento rispetto al trimestre precedente (+0,2 punti percentuali).

C’ è una sostanziale stabilità del potere d’acquisto delle famiglie.

UNC: “Dati di un mondo che non c’è più”

Nel quarto trimestre dello scorso anno salgono dunque reddito e consumi delle famiglie. Per l’Unione Nazionale Consumatori sono dati già superati.

«Dati di un mondo che non c’è più – dice il presidente UNC Massimiliano Dona – sia per lo scoppio della guerra sia per i rialzi stratosferici dei prezzi di luce e gas scattati dal primo gennaio di quest’anno e che stanno avendo effetti devastanti sia sui costi di produzione delle imprese sia sul potere d’acquisto delle famiglie, visto che l’inflazione nel primo trimestre 2022 è salita del 3,1% rispetto a quella del quarto trimestre 2021, passando dal 3% di ottobre al 6,7% di marzo».

Anche se i consumi sono aumentati dell’1,2% rispetto al terzo trimestre 2021, aggiunge Dona, «sono comunque dati insoddisfacenti perché ancora sotto i valori pre-crisi del 2019. In particolare, rispetto al quarto trimestre del 2019 sono ancora inferiori dello 0,6%, 1 mld e 626 milioni».

 

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Inflazione al 6,7% a marzo, il carrello della spesa rincara ancora

 

Codacons: bollette e rincari freneranno i consumi

L’aumento delle bollette e la corsa dei prezzi al dettaglio freneranno i consumi delle famiglie e intaccheranno il potere d’acquisto, aggiunge il Codacons.

I dati positivi dell’Istat sulla crescita dei consumi e del reddito delle famiglie nel IV trimestre del 2021 sono «obsoleti e purtroppo già superati, e dovranno scontrarsi con un quadro economico oggi profondamente modificato rispetto allo scorso anno», spiega l’associazione.

«I fortissimi aumenti delle bollette di luce e gas scattati a gennaio, il caro-benzina che prosegue da mesi e i rincari dei prezzi al dettaglio schizzati alle stelle nel corso del 2022, intaccheranno fortemente il potere d’acquisto dei cittadini con effetti diretti sulla spesa – dice il presidente Carlo Rienzi – La buona performance dei consumi e la crescita del reddito dovranno quindi fare i conti con rincari di prezzi e tariffe, generalizzati e in tutti i settori, che da un lato stanno oggi riducendo la capacità di acquisto delle famiglie, dall’altro avranno effetti negativi sulla spesa rallentando nel 2022 la ripresa economica del paese».


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