abbigliamento estivo

Saldi estivi 2020, sconti in rialzo e sicurezza in primo piano

Si parte domani in tutta Italia, ma in molte regioni è già tempo di saldi. Le previsioni non sono buone: troppe incertezze per il presente e il futuro, poco denaro da spendere, quello che c’è magari è già stato speso perché le promozioni sono partite già a maggio. In ogni caso, partono domani i saldi estivi 2020.

Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, ci saranno sconti in rialzo e ribassi maggiori sui prezzi dell’abbigliamento rispetto allo scorso anno.

 

Fra offerte speciali e promozioni quest’anno saranno saldi no stop

 

Saldi 2020: aumentano gli sconti

Per l’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni dell’Istat, stimando il trend di quest’anno, l’abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 22,5%, in aumento rispetto ai precedenti saldi estivi (quando lo sconto si era attestato al 21,1%).

I ribassi per le calzature saranno in media del 22,2%, 2,5 punti percentuali di differenza rispetto al 19,7% del luglio 2019. Gli sconti saranno maggiori per abbigliamento e calzature, mentre percentuali inferiori saranno per gli accessori (guanti, cravatte, cinture) che in ogni caso segneranno una flessione dei listini del 15,1%, di più rispetto ad un anno prima (-14%).

«I commercianti, avendo venduto pochissimo dopo la riapertura del 18 maggio, hanno deciso di alzare gli sconti praticati, specie considerato che le vendite promozionali nei 30 giorni che precedono i saldi, consentite dalla gran parte delle regioni in deroga alla normativa pre Covid, si sono rivelate un fallimento – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – I dati Istat, comunque, attestano che bisogna diffidare degli sconti superiori al 50%, che spesso nascondono fondi di magazzino o prezzi vecchi gonfiati. L’abitudine di ritoccare il prezzo vecchio così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto, è dura a morire. Per questo suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da ribassi troppo elevati».

 

igienizzazione mani
Ritorno nei negozi fra igiene e nuovi desideri

 

Saldi in sicurezza anche col Covid

I consigli anti-bidone, anche in pandemia, sono sempre gli stessi. No ai fondi di magazzino, anche se con l’invenduto di quest’anno sarà difficile valutare: oggi l’unica soluzione è quella di essere aggiornati sulle tendenze dell’ultima stagione. Vale sempre il principio di confrontare i prezzi e di diffidare degli sconti esagerati. Meglio servirsi in negozi di fiducia. Sempre meglio darsi un budget.

Con l’emergenza sanitaria bisogna però prestare attenzione anche ad altro: presenza di gel igienizzante nel negozio, ingresso contingentato della clientela, rispetto nell’indossare le mascherine.

er questo l’UNC ha stilato un vademecum per acquisti in sicurezza, sulla base delle indicazioni date anche dall’Istituto superiore di sanità. Eccolo di seguito.

Ingresso sicuro

Non entrate nei negozi che non hanno il detergente per la disinfezione delle mani all’ingresso del negozio o nei quali il commerciante non indossa la mascherina, che, è bene ricordare, va indossata nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Controllate anche se ci sono guanti “Usa e getta” a disposizione dei clienti.

Occhiata all’interno

Date un’occhiata all’interno prima di entrare. Gli accessi dovrebbero essere regolamentati e scaglionati. Per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Se, quindi, vedete assembramenti, state alla larga, come minimo fino a che non viene meno la ressa (che è comunque un indice del fatto che in quel negozio non si stanno rispettando le buone prassi, quindi, se entrate, prestate più cautela). In ogni caso devono esserci le informazioni per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.

Come comportarsi

Portate la mascherina. Disinfettate le mani sia in entrata che in uscita.

Utilizzate i guanti monouso messi a disposizione dei clienti. L’ISS, infatti, suggerisce ai commercianti che sarebbe meglio se il cliente entrasse nel negozio senza guanti, utilizzando invece quelli monouso forniti dall’esercente, per essere sicuri che siano puliti.

Prova dei capi: verifica preventiva

Il commerciante dovrebbe impedire il contatto con la merce esposta da parte del cliente senza guanti. Se non fa rispettare questa regola, meglio non provare gli abiti e stare alla larga. I dispenser con gel idroalcolici dovrebbero stare anche all’ingresso delle cabine di prova. L’Iss suggerisce al commerciante, come possibile ulteriore precauzione, di non mettere a disposizione del cliente i capi provati nella stessa giornata, lasciandoli in ambiente ventilato e comunque non umido. Se, quindi, vedete che un capo appena indossato da un altro cliente viene subito esposto, meglio storcere il naso.

Prova dei capi

E’ possibile che non vi diano la possibilità di provare il capo. Non c’è mai stato l’obbligo di far provare gli abiti. E’ sempre stato rimesso alla discrezionalità del negoziante. In passato consigliavamo di diffidare di questi commercianti, ma non questa volta (può essere indice di serietà). In ogni caso, l’Iss suggerisce ai commercianti di vietare la prova degli abiti che possano entrare in contatto con il viso (ad esempio maglioni o altri capi che vengono infilati dalla testa) rappresentando questa pratica un valido strumento per limitare la probabilità di eventuale contaminazione degli indumenti. Bene saperlo!

Carta di credito

Meglio pagare con carta di credito e non con contanti, così da non avere resto. Sul sito del ministero della Salute, infatti, suggeriscono di lavarsi le mani dopo aver utilizzato soldi.

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