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Al via i saldi invernali

Saldi, per i negozianti sono la risposta sostenibile all’e-commerce. Ma di quali sconti si sta parlando?

Per Federmoda i saldi sono la risposta sostenibile dei negozi alle vendite online. Quest’anno muoveranno circa 5 miliardi di euro per una spesa media di 140 euro a persona. Sconti medi del 40%? Per l’Unione Nazionale Consumatori non sarà così

I saldi come risposta sostenibile dei negozi alle vendite online. È l’interpretazione che Federmoda fa dei saldi invernali, i tradizionali sconti di fine stagione partiti il 2 gennaio in Basilicata, Sicilia e in Valle d’Aosta e da domani, 4 gennaio, in tutte le altre regioni d’Italia.

Fra flop temuti e annunciati, speranze di rilancio per i negozi tradizionali e concorrenza agguerrita da parte del Black Friday, delle promozioni online e a ben vedere da tutta una serie di sconti e offerte che va avanti per molte catene commerciali già dai fine settimana d’autunno, secondo Confcommercio il giro d’affari complessivo dei saldi invernali quest’anno sarà di circa 5 miliardi per una spesa media di 140 euro a persona per abbigliamento, calzature, accessori.

 

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Saldi al via

 

I saldi invernali: spese sostenibili?

Interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 324 euro, ovvero 140 euro pro capite: sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali.

I commercianti rivedono poi i saldi alla luce della sostenibilità: è nei piccoli negozi, dicono, che si possono fare meglio acquisti consapevoli e senza troppi imballaggi che devono essere smaltiti (riferimento alle consegne dell’e-commerce).

Per Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, «il 2020 sarà un anno all’insegna della sostenibilità anche per la moda. Ci sembra quindi importante iniziarlo con ‘saldi sostenibili’ che permetteranno ai consumatori di fare acquisti consapevoli dal punto di vista non solo socio-economico, ma anche etico-ambientale. Comprare nei negozi di prossimità, quelli che animano le nostre vie, i nostri centri, le nostre città, significa infatti scegliere colori e tendenze dei prodotti di moda, toccare con mano la qualità, provare e trovare le taglie e le misure giuste, il tutto comodamente ‘sotto casa’, a prezzi molto competitivi e senza ansie di attese di un corriere o di dover ricorrere a fastidiose procedure di reso».

 

Saldi in arrivo in tutta Italia

Sconti del 40%? Sì, no, forse…

FederModaMilano (Confcommercio Milano) stima poi in 430 milioni di euro il giro d’affari a Milano e nell’area metropolitana, con il coinvolgimento di oltre un milione di famiglie. Soprattutto prevede che la percentuale media di sconto per i saldi a Milano sarà del 40%. Una cifra che non convince l’Unione Nazionale Consumatori. Per l’associazione gli sconti medi saranno invece inferiori al 25%:

«Ci piacerebbero degli sconti medi pari al 40%. Lo speriamo e lo auspichiamo. Peccato che secondo i dati ufficiali Istat, salvo nel gennaio 2015 per la voce Indumenti, non si sia mai superata la soglia del 25%», commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

«È vero che nell’Alta Moda gli sconti sono di solito superiori, sia perché la merce è più suscettibile di notevole deprezzamento sia perché la percentuale di ricarico del commerciante è maggiore – spiega Dona – In ogni caso, anche se non escludiamo che singoli commercianti possano arrivare a fare ribassi del 40%, la media dei commercianti è certo al di sotto. In compenso, la notizia positiva è che quest’anno, secondo le nostre previsioni, gli sconti saranno in crescita rispetto al luglio scorso».

Per l’UNC l’abbigliamento registrerà un abbassamento medio dei prezzi del 21,8% dal precedente 21,1%. Le calzature saranno scontate del 20,9%, 1,2 punti percentuali di differenza rispetto agli ultimi saldi estivi (19,7%). Solo gli sconti degli Accessori (guanti, cravatte, cinture…) resteranno stabili al 14%.

«Sconti maggiori, quindi, anche se non certo pari a quelli reclamizzati in alcune vetrine pari al 70%, che nascondono il vizietto di far magicamente lievitare la percentuale di sconto, gonfiando il prezzo vecchio».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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