Mare relax

Al via i saldi, ma molti preferiranno il mare

Preferisco l’odore del mare. Probabilmente sarà questa la scelta di molti italiani che sabato prossimo si troveranno davanti al bivio: andare a far shopping approfittando dei saldi estivi o prendersi una giornata di relax sulla spiaggia. Almeno questa è l’impressione che arriva se si guarda gli ultimi dati diffusi dal Codacons. Per l’associazione non ci sarà nessun boom di vendite nonostante sconti record. La spesa media si aggirerà sui 65 euro a persona, in linea con lo scorso anno.

 

Saldi estivi e spesa delle famiglie

 

«I saldi estivi – dice il Codacons – partiranno ufficialmente domani 6 luglio in tutta Italia, ma non si registrerà alcuna impennata delle vendite, e nelle grandi città saranno principalmente i turisti stranieri ad alimentare il giro d’affari degli sconti».

A offrire una ciambella di salvataggio al commercio saranno i turisti stranieri. Specialmente russi, cinesi e giapponesi che, prosegue l’associazione, affolleranno boutique d’alta moda e outlet delle grandi città. Saranno loro ad approfittare delle vendite scontate di fine stagione, al via sabato in quasi tutte le Regioni d’Italia.

I saldi, al via dopo una primavera che non ha brillato anche a causa del meteo di maggio, partiranno con percentuali di sconto molto alte, fino al 50% già dai primi giorni di promozione. Ma, dice il Codacons, «numerosi negozi e catene commerciali hanno già da settimane anticipato la partenza dei saldi in tutta Italia, attraverso promozioni speciali alla propria clientela, anche per far fronte al forte calo delle vendite registrato nei mesi scorsi a causa del maltempo».

Come fare acquisti sicuri

I consigli utili si rincorrono ogni anno. Qualcuno è fondamentale. Primo: conservare sempre lo scontrino, perché il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, perché il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione dei soldi. E si ha tempo due mesi per denunciare il difetto.

Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. La prova dei capi è rimessa alla discrezionalità del negoziante.

Sul versante pagamenti, nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

«Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto) – ammonisce il Codacons –  Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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