Siccità, le Regioni si attivano per far fronte alla crisi idrica e invitano a ridurre i consumi

Siccità, le Regioni si attivano per far fronte alla crisi idrica e invitano a ridurre i consumi

Siccità, le Regioni si attivano per far fronte alla crisi idrica e invitano a ridurre i consumi

Sul tavolo della Conferenza delle Regioni la possibilità di richiedere al Governo la dichiarazione dello Stato di emergenza per la siccità. Intanto partono i primi razionamenti dell’acqua in alcuni Comuni. Dall’UNC i consigli per ridurre i consumi

L’estate è iniziata e, con le temperatura in salita, la questione siccità e carenza idrica si fa sempre più drammatica. Le Regioni, infatti, chiederanno al Governo la dichiarazione dello Stato di emergenza per la siccità – si legge in una nota – allo scopo di dare priorità all’uso umano e agricolo della risorsa idrica, e di mettere a disposizione risorse, anche del Pnrr, per creare nuovi invasi.

Intanto dall’esecutivo – secondo quanto si apprende dall’Ansa – “è arrivata la rassicurazione del sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Credo ci siano le condizioni per arrivare a dichiarare lo stato di emergenza“, ha detto a SkyTG24. “Dobbiamo sostenere il comparto agricolo, che non è solo produttivo ma vitale per il nostro Paese” grazie al presidio e alla manutenzione del nostro territorio”.

Emergenza siccità, primi razionamenti in alcuni Comuni

Le Regioni, nel frattempo, si stanno attivando per far fronte all’emergenza. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha già annunciato la proclamazione dello stato di calamità naturale, che – ha spiegato – “servirà ad adottare immediatamente le prime misure e a invitare i sindaci alle prime norme di contenimento. Ovviamente dobbiamo prepararci ad una situazione che sarà molto critica che dovrà basarsi sul risparmio idrico di tutte le attività a cominciare dai consumi familiari”.

E nel Lazio partono anche i primi razionamenti. “I sindaci di Bracciano, Anguillara e Trevignano – si legge su la Repubblica-Roma, corrono ai ripari per contenere i consumi fino al prossimo 30 settembre. Ma da giorni l’acqua è razionata anche in alcuni comuni in provincia di Viterbo e dei castelli e di Latina“. A Bracciano, in particolare, è stato vietato “l’uso dell’acqua pubblica – si legge su la Repubblica – ad esempio per l’irrigazione di orti e giardini, per il riempimento di piscine, per il lavaggio di veicoli o di pavimentazioni esterne. Dall’ordinanza comunale sono esclusi anche i prelievi pubblici destinati all’igiene urbana e quelli degli esercizi commerciali per cui l’acqua è indispensabile allo svolgimento dell’attività”.

In Emilia-Romagna è stato dichiarato ieri lo stato d’emergenza regionale per la siccità. Una decisione annunciata dall’assessora regionale all’ambiente e protezione civile Irene Priolo dopo l’esito della riunione tecnica dell’Osservatorio del distretto del Po del 20 giugno, che ha fatto scattare l’allerta rossa per siccità gravissima.

Ed anche in Friuli Venezia Giulia è in preparazione una dichiarazione di stato di emergenza locale.

 

siccità

 

La “mappa della sete” di Coldiretti

La Coldiretti ha disegnato la prima mappa della sete da nord a sud dell’Italia, che mostra uno scenario in peggioramento, con falde sempre più basse, orti e giardini senz’acqua e, in certi comuni, il razionamento di quella dei rubinetti.

“Dalla Lombardia alla Sicilia, dal Piemonte al Molise, dal Veneto al Lazio, dalla Toscana alla Puglia la siccità stringe in una morsa i campi e i raccolti del 2022 in Italia – spiega Coldiretti. – In questo scenario di profonda crisi idrica è necessario agire nel breve periodo per definire le priorità di uso delle risorse idriche ad oggi disponibili, dando precedenza al settore agricolo per garantire la disponibilità di cibo, prevedere uno stanziamento di risorse finanziarie adeguate per indennizzare le imprese agricole per i danni subiti a causa della siccità e favorire interventi infrastrutturali di medio-lungo periodo volti ad aumentare la capacità di accumulo dell’acqua e della successiva ottimizzazione nella gestione”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, che ha incontrato il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e quello della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.

Emergenza siccità, i consigli di UNC per risparmiare l’acqua

Per far fronte alla crisi idrica è necessario che anche i cittadini rivedano le proprie abitudini, per ridurre i consumi e favorire il risparmio idrico. Ecco alcuni consigli utili dell’Unione Nazionale Consumatori:

Usare il frangigetto (piccoli filtri a rete che miscelano all’acqua una certa quantità di aria) sui rubinetti può portare notevoli risparmi. A parità di comfort possono portare a ridurre questo tipo di consumi del 50%.
– Mantenere aperto il rubinetto solo per il tempo necessario
Manutenere correttamente gli impianti: ad esempio riparando i rubinetti che gocciolano, gli scarichi del water
– Preferire scarichi con il doppio pulsante o modulabili
Lavarsi in doccia al posto del bagno: la differenza di consumo di acqua è tanta (anche un quinto), ma occhio a lasciare l’acqua aperta!
– Utilizzare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico
– Per chi ha un giardino riutilizzare l’acqua già impiegata
– Preferire l’ammollo all’acqua corrente per lavare gli alimenti, ad esempio le verdure


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