Sigle e Coronavirus

Sigle e Coronavirus, spopolano le App per i flirt online

Dura vita per i single ai tempi del Coronavirus. Il lockdown ha imposto una brusca frenata alla vita sociale di tutti, compresi quanti erano alla ricerca di un’anima gemella. Il mantenimento della distanza sociale impone di restare a casa: niente bar, aperitivi, appuntamenti. Non restano altro che gli incontri online.

In queste settimane di isolamento, sale vertiginosamente il numero di clic e download delle App per incontri (per il momento solo virtuali).

Single e Coronavirus, occhio alle condizioni

Data le circostanze e l’uso crescente che in molti fanno di questo tipo di applicazioni, vale la pena prendersi un po’ di tempo per verificare con calma le condizioni contrattuali che si accettano quando ci si registra a questi portali.

“La possibilità di svagarsi senza uscire di casa sta diventando una grande tentazione in questo momento e le offerte speciali e l’accesso gratuito ai servizi premium attirano nuovi clienti”, spiega Julia Rufinatscha, consulente legale del Centro Europeo Consumatori (CEC). Tuttavia, il “troppo bello per essere vero” dovrebbe essere considerato un mantra perché le offerte super vantaggiose nascondono sempre delle insidie e non è inusuale che il consumatore si ritrovi, senza rendersene conto, a fronteggiare delle richieste di pagamento per abbonamento che gli erano stati prospettati come gratuiti.

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Prova gratuita e poi?

Uno degli errori più comuni in cui incorrono gli utenti dei siti di incontri è la convinzione che il periodo di prova gratuita o l’abbonamento sottoscritto cessano di produrre effetti automaticamente con il decorso del tempo indicato e che eventuali rinnovi debbano essere preventivamente notificati dal portale. Una convinzione che, purtroppo, non è suffragata da alcuna previsione normativa in quanto è sufficiente che del rinnovo tacito sia data informazione prima della conclusione del contratto.

“Tanto non si verifica in paesi come la Francia o l’Austria” spiega Rebecca Berto, consulente legale del Centro, “in tali paesi, infatti, il consumatore deve essere informato, in prossimità della scadenza del termine per la disdetta, che il contratto si rinnova automaticamente se non si invia una comunicazione di recesso”.

Flirt online, a quali condizioni?

Chi cerca l’anima gemella in rete deve avere la consapevolezza che:

  1. Ricevere delle proposte concrete sarà possibile solo se si è attivato un abbonamento a pagamento. La registrazione ad un periodo di prova gratuito di conseguenza quasi sempre implica l’adesione di un abbonamento a pagamento laddove non si invia una comunicazione di disdetta prima della scadenza di detto periodo.
  2. È sempre opportuno leggere attentamente le e-mail di conferma e i messaggi di benvenuto includono le condizioni contrattuali e l’indicazione della data entro cui disdire per evitare il rinnovo del servizio a pagamento.
  3. I servizi premium solitamente prevedono un rinnovo automatico, è dunque utile prendere nota del termine entro cui inviare la disdetta.
  4. Cancellare il proprio account o non utilizzare più il servizio non è sufficiente per cancellare l’abbonamento a pagamento: è necessaria inviare una dichiarazione scritta prestando attenzione ad utilizzare un mezzo di comunicazione che ci permetta di provare quando si è inviata la disdetta.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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