spreco alimentare giornata mondiale della terra

L’8^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, che ricorre il 5 febbraio, è alle porte. Tema di questa edizione Stop food waste. One health, one planet. Un appuntamento consolidato per l’agenda dello sviluppo sostenibile e, oggi più che mai, una data importante per riflettere su prevenzione e riduzione degli sprechi come fattori necessari per la tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente.

La Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare ricorre dal 2014 quando, su iniziativa dell’agroeconomista Andrea Segrè, coordinatore Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare (PINPAS) del Ministero dell’Ambiente, furono convocati gli Stati generali della filiera agroalimentare italiana.

Dal 2014 ad oggi è stata inserita nella Campagna Spreco Zero, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana su una questione centrale del nostro tempo.

Spreco alimentare, Waste Watcher 2021

Venerdì 5 febbraio, in occasione di questa Giornata, verrà presentato il nuovo Osservatorio internazionale Waste Watcher 2021 e i dati del “Caso Italia”. Iniziativa della campagna Spreco Zero di Last Minute Market, in sinergia con il Ministero dell’Ambiente e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del World Food Programme Italia, di ANCI e della rete di Comuni Sprecozero.net.

Molti gli interventi istituzionali programmati per l’occasione. A tracciare un quadro dell’Orizzonte Italia saranno, fra gli altri, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il Sottosegretario al Ministero della Salute Sandra Zampa, il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Roberto Morassut e il Sottosegretario al Ministero delle Politiche Sociali Francesca Puglisi.

 

Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare
Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

 

FAO, i dati a livello globale

Secondo i dati FAO, presentati in occasione della prima Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari (2020), circa 690 milioni di persone oggi soffrono la fame, mentre sono ben tre miliardi coloro che non possono permettersi un’alimentazione sana. Nonostante ciò, le perdite e gli sprechi alimentari non accennano a diminuire.

Ogni anno, a livello globale, si perde circa il 14% dei prodotti alimentari tra la raccolta e la vendita al dettaglio. A ciò si aggiungono gli sprechi alimentari a livello di consumo. Se si considera, infine, anche l’impatto ambientale, le perdite e gli sprechi alimentari sono responsabili dell’8% delle emissioni globali di gas a effetto serra.

Spreco alimentare, in arrivo una survey su scala mondiale

Dal 2021 la Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare si focalizza in particolare sugli Obiettivi di Sostenibilità indicati nell’Agenda ONU 2030. Per questo motivo l’Osservatorio Waste Watcher, che diventa adesso una realtà internazionale, progetta una survey di respiro globale che sarà presentata il prossimo 29 settembre, Giornata internazionale di consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari promossa dalle Nazioni Unite.

“L’impegno per lo sviluppo sostenibile e la prevenzione degli sprechi – spiega Andrea Segrè, fondatore Last Minute Market e promotore Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare – passa anche attraverso il monitoraggio dei comportamenti e quindi attraverso i dati. Questa svolta culturale è un passaggio obbligato per la riduzione dello spreco alimentare domestico, che incide per il 50% circa dello spreco complessivo del cibo sul pianeta. I 17 Obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite sono davanti a noi”.

“Anche l’Osservatorio Waste Watcher si attrezza per promuovere una campagna globale di sensibilizzazione, attraverso un monitoraggio su scala mondiale”, conclude.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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