Inflazione, stime Istat: a marzo in risalita a più 2% (Foto Pixabay)

A marzo l’inflazione è in risalita, come pure il carrello della spesa. Secondo le stime preliminari dell’Istat, a marzo 2025 l’inflazione aumenta infatti dello 0,4% su base mensile e del 2,0% su marzo 2024, dal +1,6% del mese precedente.

Carrello della spesa a più 2,1%

“I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona risultano a marzo del 2,1% più elevati rispetto allo stesso mese dell’anno precedente – prosegue l’Istat nelle stime – mentre la crescita tendenziale dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto resta ferma a +1,9%”.

Su prodotti alimentari e bevande analcoliche, l’inflazione su base annua è del 2,6% mentre spicca il più 6,4% dell’indice dei prezzi per abitazione, acqua, elettricità e combustibili.

Superiore all’indice generale sono fra gli altri i dati dell’inflazione relativi a istruzione (più 2,9%) e servizi ricettivi e di ristorazione (più 3,2%) mentre al di sotto dell’indice si posizionano servizi sanitari e spese per la salute (più 1,4%) e ricreazioni, spettacoli e cultura (più 1,4%) mentre negativi sono i trasporti (meno 0,9%) e le comunicazioni (meno 4,6%).

La dinamica dell’indice generale, spiega l’Istat, riflette principalmente la risalita del tasso di variazione tendenziale dei prezzi degli Energetici non regolamentati, tornato positivo (da -1,9% a +1,3%) e, in misura minore, l’accelerazione dei prezzi dei Tabacchi (da +4,1% a +4,6%) e degli Alimentari non lavorati (da +2,9% a +3,3%). Un sostegno all’inflazione si deve anche ai Servizi relativi alle comunicazioni (da +0,5% a +0,8%), ai Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,1% a +3,3%) e infine ai Beni durevoli (la cui flessione si attenua da -1,5% a -1,2%). All’opposto, decelerano i prezzi degli Energetici regolamentati (da +31,4% a+27,3%) e quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,9% a +1,6%).

“A marzo 2025, secondo le stime preliminari, l’inflazione aumenta, portandosi al 2,0% dall’1,6% di febbraio – commenta l’Istat – Tale evoluzione risente principalmente dell’andamento delle componenti più volatili dell’indice. Sono infatti in accelerazione su base tendenziale sia i prezzi dei Beni energetici (+3,2%, da +0,6%), spinti dalla componente non regolamentata (+1,3%, da -1,9%), sia quelli degli Alimentari non lavorati (+3,3%, da +2,9%). L’inflazione di fondo resta, invece, stabile a +1,7%. Infine, i prezzi del “carrello della spesa” accentuano leggermente il loro ritmo di crescita su base tendenziale, che a marzo sale a +2,1% (da +2,0% di febbraio)”.

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