Su il prezzo del coniglio, della colomba farcita e delle uova di Pasqua. Stabile il prezzo dell’agnello. Giù il costo degli ovetti di cioccolata. E tante ricette per preparare in casa i dolci della festa. Le tendenze per la Pasqua fotografate da Federconsumatori raccontano di prezzi generalmente in rialzo (più 4,4% rispetto allo scorso anno) ma con grandi differenze fra i diversi prodotti, e di consumi generalmente fermi. Risparmiare si può, rivendicano i Consumatori: basta non farsi prendere dall’entusiasmo degli acquisti, programmare le spese e cercare di approfittare delle promozioni.

Uova_PasquaL’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato i prezzi relativi ai prodotti tipici della festività. I prezzi in media aumentano del 4,4% rispetto allo scorso anno ma con andamenti molto diversi a seconda dei prodotti scelti: gli aumenti riguardano infatti soprattutto la carne  di coniglio (+21,9%) mentre i prezzi di agnello e abbacchio sono stabili; le uova rincarano del 2% in confezione da sei, mentre diminuiscono del 5% per la confezione da dieci; le uova di cioccolato di marca hanno rincari compresi fra il 7% e l’8%;  una colomba farcita costa in media il 15% in più rispetto allo scorso anno, mentre quella classica segna un più 7%. Diminuiscono del 5%, invece, i prezzi degli ovetti di cioccolata. Per molti prodotti alimentari – dalla colomba alla pastiera alla pizza pasquale – le famiglie tornano alla preparazione casalinga. E i consumi? Per Federconsumatori le famiglie, anche quest’anno, tenderanno a contenere le spese per i consumi relativi ai prodotti pasquali, registrando un andamento pressoché invariato rispetto al 2016 a +0,4%.

Attenzione alle spese, poi, perché il risparmio è possibile. Prima di tutto, ricordano Federconsumatori e Adusbef, non bisogna lasciarsi prendere dall’entusiasmo e abbagliare dal packaging accattivante, perché le confezioni attirano l’attenzione ma non sempre sono all’altezza del contenuto. Colomba, pizza pasquale, dolci e biscotti tipici della tradizione possono essere confezionati in casa, risparmiando così anche il 75%, mentre negli acquisti si risparmia (e si tutela l’ambiente) acquistando prodotti a km 0. Naturalmente sempre utile è fare una lista della spesa e stabilire un budget da rispettare, approfittare delle offerte nei punti vendita ma anche non esagerare negli acquisti, per evitare quell’eccesso di spesa che poi porta molti prodotti a finire sui ripiani degli scaffali, non consumati, o direttamente nella spazzatura.


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