Si ricorre più frequentemente ad acquisti promozionali e a piccoli marchi e si abbandona prima lo scaffale dei prodotti per bambini: la crisi economica ha un impatto significativo sulle famiglie con figli piccoli a carico, che vedono sempre più di frequente i propri bilanci in rosso. Secondo quanto emerge da un’indagine effettuata a giugno 2013 dall’Istituto Marketing Management su Panel Matercom (2000 mamme di tutta Italia con figli da 0 a 36 mesi o in stato interessante) negli ultimi sei mesi la percentuale delle famiglie intervistate che ha dichiarato di aver subito un peggioramento della propria condizione reddituale si attesta al 21,3%.
In particolare, il 10,3% è stata interessata da una contrazione dei redditi e per il restante 11% la situazione è addirittura peggiorata con la perdita del posto di lavoro da parte di uno dei componenti del nucleo familiare. Il peggioramento delle condizioni lavorative riguarda in modo quasi uguale entrambi i coniugi, per il 9,7% dei casi è il marito, per il 9,1% la moglie, nel 2,5% entrambi. A subire maggiormente la crisi economica sono le famiglie del sud d’Italia (11,3%) e l’11,5% rientra nell’ambito dell’emergenza sociale, appartenendo già ad una fascia reddituale medio-bassa.
I giovani nuclei familiari stanno quindi cambiando stili di consumo e stanno redistribuendo gli acquisti nell’ottica del risparmio: c’è una maggiore tendenza a ridurre le quantità di prodotto consumato, il ricorso più frequente ad acquisti promozionali o di piccole marche (mediamente il 12% più economiche) e l’abbandono anticipato dello scaffale di prodotti “baby” sostituiti impropriamente con quelli per adulti.


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