Risparmio, tradizione e qualità. E’ per coniugare queste tre esigenze che i consumatori umbri preferiscono gli acquisti a Km Zero e quelli solidali. E’ quanto rende noto l’Adoc secondo cui dall’introduzione dell’euro sono mutate sia le condizioni economiche che quelle d’acquisto dei consumatori. Ad oggi gli acquisti a Km Zero costituiscono il 9% della spesa annuale delle famiglie. Di pari passo sono cresciuti gli acquisti di prodotti equo-solidali (in crescita del 12%) e Made in Italy (+32%), ossia tutti i prodotti DOP e IGP. Ad oggi il 4,5% della spesa viene destinato ai primi mentre per i secondi le famiglie destinano il 26,9% dell’intera spesa annua.
Allo stesso tempo – sottolinea l’Associazione – è cresciuto anche il ricorso ai gruppi d’Acquisto Solidale: negli ultimi anni sono aumentate del 20% le famiglie che, almeno una volta, hanno partecipato a tali gruppi d’acquisto, destinando in media il 5,6%della spesa alimentare. Segni di evidente cambiamento, di consumatori e famiglie che guardano maggiormente alla qualità dei prodotti, che cercano nuove e più vantaggiose forme di risparmio e che non guardano più solo al prezzo ma anche privilegiando aspetti quali la sostenibilità del prodotto e la provenienza.
“Gli Umbri  non cambiano abitudini solo a tavola, ma anche al momento dell’acquisto. Rispetto al 2001 la percentuale di famiglie che sceglie di fare la spesa presso i discount è aumentata del 40%, a discapito dei super e ipermercati, mentre nell’ultimo biennio stiamo assistendo ad una ripresa dei mercati agroalimentari, in crescita del 12%” conclude l’Adoc.


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