Ansia da Covid

Il servizio di supporti del Ministero della Salute

Sono oltre 50mila le telefonate arrivate al numero verde di supporto psicologico attivato dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile durante l’emergenza Covid-19.

Si tratta di un servizio completamente gratuito, attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle 24, nato per fornire suggerimenti per aiutare a gestire l’ansia, lo stress e il disagio psicologico generato dall’inedita situazione creatasi con il diffondersi dell’epidemia e con l’adozione delle stringenti misure di isolamento sociale.

L’assistenza telefonica, che si avvale dell’apporto tecnologico messo a disposizione gratuitamente da Tim, proseguirà sino alla fine di giugno, grazie alla preziosa collaborazione e alla partecipazione attiva degli psicologi di diverse associazioni e società scientifiche, cui va il ringraziamento del Ministero della Salute e del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.

Chi ha utilizzato il servizio

Il servizio sta ottenendo un altissimo grado di soddisfazione, registrato nel bilancio di questo mese e mezzo di attività: il 95,5 % degli utenti ha ritenuto soddisfatte le aspettative e il 96,5 % ha dichiarato di aver ricevuto tutte le informazioni richieste.

A chiamare molti anziani (28,9%) ma è significativo anche il numero di studenti (9,8%). L’età media è attualmente di 49 anni, qualche anno in meno di quella che caratterizzava le chiamate durante la fase di lockdown (52 anni).

Perchè si chiama il numero verde

Le motivazioni di chi utilizza il servizio sono dovute a stati ansia (14%), depressione (13%) o più frequenti stati di preoccupazione generalizzata e altre problematiche pregresse emerse a causa dell’emergenza (oltre il 40%). Merita attenzione il dato di persone con problemi di irritabilità (2%), con disturbi del ciclo sonno-veglia (2%) e con problemi di relazione (1,2%). Con la fine del lockdown è raddoppiato il numero di persone che hanno chiamato per ricevere sostegno nell’elaborazione di un lutto (dal 1,6% al 3,2%) non necessariamente legato al Covid-19.

Le problematiche più importanti, per le quali si è riscontrata la necessità di interventi terapeutici (farmacoterapia o psicoterapia), sono state indirizzate ai servizi socio-sanitari pubblici, altre hanno usufruito della possibilità di ricevere un ascolto approfondito e competente anche attraverso un numero maggiore di colloqui di approfondimento grazie al supporto dei professionisti delle associazioni e delle società scientifiche che hanno messo a disposizione la propria professionalità.

Una volta superata la fase dell’emergenza, progressivamente si sta tornando a gestire la richiesta di assistenza psicologica attraverso la rete di strutture e professionalità del Servizio sanitario nazionale, che è al centro di importanti piani di rafforzamento e valorizzazione a cui sta quotidianamente lavorando il Ministero della Salute.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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