Educazione finanziaria

Educazione finanziaria

Le scelte finanziarie ai tempi del Covid-19 saranno al centro della terza edizione del Mese dell’educazione finanziaria, che si svolgerà dal primo al 31 ottobre, organizzata dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, di cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze è membro.

“Si tratta di un appuntamento importante che il Comitato rinnova anche quest’anno. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di accrescere le proprie competenze finanziarie, assicurative e previdenziali – sottolinea Annamaria Lusardi, Direttore del Comitato Edufin -. Queste competenze incidono profondamente sulla qualità della vita delle persone e si rivelano fondamentali per affrontare al meglio l’attuale momento di crisi e incertezza legato all’emergenza Covid-19. Tanti dati ci dicono che le conoscenze finanziarie degli Italiani sono ancora carenti e vanno potenziate. Il Comitato è a fianco dei cittadini proprio per aiutarli in questa sfida”.

Educazione finanziaria, l’Italia al di sotto della media OCSE

Secondo il Rapporto Nazionale OCSE PISA sull’educazione finanziaria, in Italia la media raggiunta dagli studenti è di 476 punti, al di sotto della media OCSE (505), con un divario tra le aree del Nord e quelle del Sud.

Gli studenti del Nord Ovest e del Nord Est ottengono risultati più elevati di quelli dei loro coetanei del Sud e delle Isole. Mentre, i risultati degli studenti del Centro sono inferiori a quelli dei quindicenni del Nord Est e superiori a quelli dei loro coetanei del Sud e delle Isole.

 

Mese educazione finanziaria 2020
Mese educazione finanziaria 2020

Per entrare nello specifico delle competenze possedute dai ragazzi in materia finanziaria, bisogna osservare i cinque livelli di competenza individuati da OCSE. In Italia, il 79% degli studenti raggiunge almeno il Livello 2, mentre circa uno studente su cinque non possiede le competenze minime necessarie per prendere decisioni finanziarie responsabili e ben informate (low performer).

Inoltre, soffermandosi sul livello più elevato della scala, il Livello 5, si nota che in Italia la percentuale di studenti in grado di risolvere i compiti più complessi (top performer) è meno della metà di quella registrata a livello medio OCSE (4,5% vs 10,5%).

Il mese dell’educazione finanziaria 2020

Come evolvono le scelte finanziarie personali e familiari correlate all’emergenza Coronavirus? Quali opportunità offre a famiglie e imprese la trasformazione digitale dei servizi bancari e finanziari? Questi sono alcuni dei temi che saranno affrontati nel corso del Mese, durante eventi online e in presenza: conferenze, webinar, iniziative culturali, seminari informativi, spettacoli, giornate di gioco e formazione rivolte a adulti, ragazzi e bambini.

Un focus sull’educazione previdenziale

Dal 26 al 31 ottobre, in particolare, si svolgerà la settimana dell’educazione previdenziale. L’iniziativa, alla sua prima edizione, nasce con l’obiettivo di aumentare la cultura previdenziale dei cittadini, a partire dai più giovani, favorendo una migliore comprensione del funzionamento del sistema di previdenza italiano, obbligatorio e complementare.

Per l’occasione saranno accolte tutte le iniziative che avranno l’obiettivo di accrescere le conoscenze di base sui temi assicurativi, previdenziali e di gestione e programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari, secondo i requisiti fissati dalle Linee guida disponibili sul portale del Comitato.

Creare sinergie

I soggetti che aderiranno al Mese dell’educazione finanziaria con proprie iniziative avranno l’opportunità di utilizzare strumenti per la condivisione e la divulgazione e per conoscere chi in Italia si impegna su questo fronte, con l’obiettivo comune di creare sinergie.

Per l’occasione il Comitato invita, dunque, associazioni, istituzioni, imprese, università e centri di ricerca, scuole, fondazioni, pubbliche amministrazioni e organizzazioni, interessati a organizzare eventi nel campo dell’educazione finanziaria, a presentare la propria candidatura attraverso l’apposito form online attivo sul portale quellocheconta.gov.it.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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