Rc auto, Ddl Concorrenza estende il risarcimento diretto alle compagnie estere
Assicurazioni, Assoutenti: urge riforma della Rc auto e dell’Ivass
Assoutenti: “Basta scuse per negare i diritti. L’Antitrust prosegua con determinazione la sua azione di censura nei confronti delle compagnie di assicurazione”
“Non basta la drammatica contingenza pandemica per frenare lo strapotere delle compagnie nel negare, ridurre, rallentare il diritto dei danneggiati ad ottenere un equo risarcimento”. Commenta così Assoutenti la problematica sollevata nel settore assicurazioni dalla recente contestazione dell’Antitrust, secondo cui le tre principali compagnie ALLIANZ, GENERALI, UNIPOL-SAI “adotterebbero strategie dilatorie per negare ed erodere i diritti dei loro clienti”.
“Una segnalazione – spiega Assoutenti – conseguenza di un mancato intervento dell’IVASS, che, secondo la normativa in vigore, avrebbe dovuto sanzionare con decisione tali comportamenti sistemici come è stato ripetutamente richiesto dai consumatori”.
Assicurazioni, Assoutenti propone alcune riforme
Secondo l’associazione urge, dunque, una riforma radicale dell’Istituto e della Rc auto.
“Urge un intervento sulle ristrette valutazioni delle auto usate e sui cosiddetti “danni antieconomici” del tutto favorevoli alle compagnie assicuratrici e limitanti dei diritti dei consumatori a un equo risarcimento dei danni subiti”, afferma Assoutenti.
“E’ inoltre improcrastinabile disboscare i contratti da un ginepraio di clausole vessatorie – dichiara Furio Truzzi Presidente di Assoutenti – che costringono l’assicurato a navigare in confuse nebulose contrattuali che assomigliano ad una tavola da gioco dove il banco, ovvero le assicurazioni, vince sempre”.
Come spiegato dall’associazione, “le assicurazioni, anticicliche rispetto alla grave recessione economica, stanno, secondo dati ANIA, guadagnando miliardi di euro derivanti dall’attuale crollo della frequenza di sinistri e quindi di risarcimenti da pagare”.
“Inoltre – prosegue Assoutenti – si fermi subito l’extraprofitto derivante da comportamenti elusivi e da clausole contrattuali capestro da eliminare immediatamente”.

I punti della riforma richiesta da Assoutenti
L’associazione chiede, inoltre, una riforma organica basata sui seguenti punti:
- Estensione durata del premio assicurativo in relazione alla riduzione degli eventi. Nel settore RC Auto e Danni si proroghino di almeno tre mesi e per legge la durata dei certificati di assicurazione
- Portabilità del certificato assicurativo (sul modello di quanto già accade nella telefonia), per ridurre i premi, visto l’ampio utile di cui godono le compagnie.
- Credito di imposta per chiusura di posizioni radicate in giudizio: concedere al debitore, in questo caso le assicurazioni, un credito di imposta direttamente proporzionale all’importo da risarcire e inversamente proporzionale al livello di radicamento in giudizio con lo scopo di liberare i tribunali da centinaia di migliaia di cause civili pendenti.
- Riduzione dei termini per la risposta ai reclami da 45 giorni a 20 giorni.
- Inasprimento delle sanzioni, fino alla revoca dell’autorizzazione all’attività assicurativa alle assicurazioni che non si sono ancora adeguate a fornire chiare informative pre-contrattuali.
- Accorciamento termini di legge e sanzioni: per le pratiche già istruite e mature per la liquidazione non vi devono essere dilazioni termini di pagamento o mancate sanzioni da parte dell’Organismo di Vigilanza.
- Eliminazione delle clausole limitative del risarcimento integrale, per evitare che la vittima di un incidente subisca indebite decurtazioni del danno.
- Il contratto base per consentire ai consumatori di comparare le offerte per la sola RC auto.
- Misure atte ad incentivare l’introduzione di operatori esteri così da incentivare la concorrenza.
- Rottamazione del risarcimento diretto e ritorno ad un sistema di responsabilità civile pura, dove “chi rompe paga” e chi paga possa accertare con scrupolo il danno.
- Riparazioni a regola d’arte ripartendo dalla norma della Legge sulla Concorrenza che prevedeva la costituzione di un tavolo tra ANIA, Riparatori e Consumatori.
- Scatola nera: è necessario mettere mano a tutto l’impianto normativo che ne regola l’utilizzo per evitare che lo strumento, nato con finalità antifrode, venga utilizzato con finalità di pricing
Per quanto riguarda, infine, l’Autorità di Vigilanza, Assoutenti chiede di ripristinare il controllo del Parlamento, con rigorose procedure di selezione, nella nomina dei quadri apicali.

