Assicurazioni, attenzione al ghost broking. Codici: diffidare dai prezzi troppo vantaggiosi

Assicurazioni, attenzione al ghost broking. Codici: diffidare dai prezzi troppo vantaggiosi

Occasioni da non lasciarsi sfuggire, peccato che poi si rivelino una truffa: i messaggi che pubblicizzano offerte clamorose sui prodotti sono in continuo aumento, annunci che ormai coinvolgono sempre più settori. Per tutti vale la stessa regola, ossia fare attenzione, perché la fregatura è in agguato: un invito che l’associazione Codici rilancia in merito ad un raggiro che sta colpendo sempre più consumatori, il ghost broking assicurativo, su cui recentemente hanno richiamato l’attenzione anche Banca d’Italia e l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.

Cos’è il ghost broking?

Il fenomeno del ghost broking – spiega l’IVASS in un approfondimento dedicato – è stato registrato a partire dal 2017, con particolare riguardo alle polizze Rc Auto. Queste vengono vendute dai truffatori attraverso siti internet irregolari che utilizzano loghi e marchi di Compagnie realmente esistenti e segni identificativi di Intermediari (agenti/brokers) regolari (identità, estremi dell’iscrizione nei Registri tenuti dall’IVASS, ecc.); e, soprattutto, promuovono offerte apparentemente convenienti.

Il primo contatto con il cliente malcapitato avviene online (tramite la compilazione del modulo/form presente sul sito), ma la trattativa diventa poi di tipo telefonico, anche attraverso l’utilizzo di servizi di messaggistica istantanea (ad esempio Whatsapp) e/o scambio di e-mail ed sms.

Il pagamento, inoltre – spiega l’IVASS – non avviene online direttamente sul sito fake, ma secondo le istruzioni ricevute dal truffatore tramite ricarica di carte prepagate, anche ibanizzate, bonifici bancari, sistemi di trasferimento di denaro anche in modalità peer to peer). Si tratta pertanto di vendita a distanza prevalentemente telefonica.

Secondo le segnalazioni ricevute dall’IVASS, la maggior parte dei truffati, dopo aver compilato il form, è stata contattata telefonicamente da un operatore.

Codici: non sottovalutare il fenomeno

Per Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, “Il fenomeno del ghost broking non deve essere sottovalutato, perché è in crescita e perché il danno per il consumatore che cade in trappola è molteplice”.

“Tutto nasce dalla sottoscrizione di un’assicurazione online. Ormai c’è l’imbarazzo della scelta, considerando l’abbondanza di portali web che mettono a confronto le varie offerte, le innumerevoli compagnie presenti sul mercato e la corsa al prezzo più scontato. Può capitare che, catturati dal costo particolarmente vantaggioso, si finisca nei guai – spiega Giacomelli -. Bisogna dire che i siti utilizzati dai malviventi per questi raggiri sono ben fatti e che non è facile accorgersi quando sono falsi. Purtroppo ci si rende conto del raggiro quando subentra il secondo danno, ossia l’arrivo della multa, che può superare anche i 3mila euro, perché si circola senza una vera assicurazione”.

È così, dunque, che il consumatore scopre di essere stato truffato.

“È bene, quindi, fare attenzione quando si sottoscrive un’assicurazione online – afferma Giacomelli. – Bisogna diffidare dei prezzi troppo vantaggiosi e, soprattutto, è opportuno evitare sistemi di pagamento come la ricarica di una carta prepagata, uno dei metodi più utilizzati dai truffatori, invece del tradizionale conto corrente. Meglio fare qualche controllo in più per essere sicuri di sottoscrivere un’assicurazione vera e non lasciarsi prendere dalla frenesia per un affare che poi si rivela tale soltanto per i malviventi”.


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