Caldo estivo, le dieci regole del Ministero della Salute per difendersi dalle ondate di calore

Caldo estivo, le dieci regole del Ministero della Salute per difendersi dalle ondate di calore

Il caldo estivo e i drastici sbalzi di temperatura fra l’aria torrida all’aperto e quella più fredda dei locali climatizzati mettono a rischio la salute di oltre 4,4 milioni di italiani over 80. È l’Unione europea delle cooperative (Uecoop) a lanciare l’allarme, riportando i dati Istat sull’ultima ondata di calore.

Dati che hanno annunciato temperature fino a 40 gradi e allerta rossa in diverse città della Penisola, da Roma a Bologna, da Torino a Firenze, da Campobasso a Pescara, da Rieti a Frosinone, da Bolzano a Perugia.

“Gli anziani sono tra i più esposti ai colpi di calore visto che – sottolinea Uecoop – hanno un sistema di termoregolazione meno efficiente, manifestano con maggiore facilità i sintomi dell’ipertermia e hanno una più alta vulnerabilità alle malattie respiratorie. Senza dimenticare che in genere gli anziani hanno una minore percezione del bisogno di bere per idratarsi soprattutto con le alte temperature estive”.

Caldo estivo, i consigli del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha redatto dieci regole comportamentali per difendersi dal caldo estivo e ridurre i rischi legati alle ondate di calore, particolarmente nocive per le categorie più fragili. Oltre agli anziani, il Ministero raccomanda particolare attenzione ai bambini, alle persone con problemi di salute o che assumono farmaci.

 

 

Caldo estivo, gli anziani a rischio
Caldo estivo, gli anziani a rischio

Attenzione alle ore calde

Prima regola non uscire nelle ore più calde, tra le 11.00 e le 18.00, ed evitare quindi l’esposizione diretta al sole durante un’ondata di calore.

Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro

A questo proposito, la misura più semplice consigliata dal Ministero è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria.

L’aria condizionata va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno.

Da impiegare con cautela anche i ventilatori meccanici, che – spiega il Ministero – accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. È importante, quindi, continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo.

Acqua e frutta fresca contro il caldo estivo

Bere molta acqua e mangiare frutta fresca sono misure essenziali per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete.

Ma attenzione alle condizioni di salute. Il Ministero spiega che in presenza di alcune malattie, come l’epilessia, le malattie cardiache, del rene o del fegato, l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia raccomanda, quindi, di consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi, anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’eliminazione.

Bevande e pasti

Il Ministero raccomanda di moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina e di evitare bevande alcoliche. Consiglia, inoltre, di prediligere pasti leggeri per favorire la digestione.

 

Caldo estivo, i consigli del Ministero della Salute
Caldo estivo, i consigli del Ministero della Salute

Vestire comodi e leggeri

Per quanto riguarda gli indumenti, il Ministero consiglia di vestire con abiti di cotone, lino o fibre naturali e di evitare le fibre sintetiche. All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Importante anche proteggere gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e prestare particolare attenzione ai bambini.

Caldo estivo, le regole per i viaggi in auto

In auto è importante ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri.

Se ci si deve mettere in viaggio, il Ministero raccomanda di evitare le ore più calde della giornata, soprattutto se l’auto non è climatizzata, e di tenere sempre in macchina una scorta d’acqua. Molto importante non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.

Limitare l’esercizio fisico

Nelle ore più calde della giornata bisogna evitare l’esercizio fisico. In ogni caso, se si fa attività fisica è importante bere molti liquidi. Per gli sportivi può essere necessario compensare la perdita di elettroliti con gli integratori.

Offrire assistenza alle persone a rischio

Il Ministero della Salute raccomanda di prestare particolare attenzione agli anziani che vivono da soli, ai neonati e alle altre categorie a rischio.

Negli anziani, in particolare,un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane, come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno o lavarsi, in quanto ciò potrebbe indicare un peggioramento dello stato di salute. Il Ministero raccomanda di controllare la temperatura corporea dei lattanti e dei bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e, quando possibile, aprire il pannolino.

Animali domestici

Infine, dare agli animali domestici molta acqua fresca e lasciarla in una zona ombreggiata.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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