Comunità energetiche

Comuni Rinnovabili 2024, Legambiente: crescita importante ma ancora non sufficiente per raggiungere gli obiettivi 2030 (Foto Pixabay)

Si è svolto ieri a Roma il 4° Convegno nazionale sull’avvio e lo sviluppo delle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili), nell’ambito del progetto “Seminare Futuro 2024”, organizzato da IRCAF in collaborazione con il GSE.

Al centro dell’incontro ci sono state le esperienze, i problemi e le opportunità legate allo sviluppo delle comunità energetiche.

Cosa sono le CER

La crescente domanda di energia pulita trova una risposta concreta nelle comunità energetiche rinnovabili (CER). Questi modelli, che si basano sulla produzione e condivisione di energia rinnovabile, promuovono l’autonomia e l’efficienza energetica dei cittadini, contribuendo alla creazione di un sistema sempre più sostenibile. Le comunità energetiche offrono un’opportunità di partecipazione attiva alla transizione ecologica, dove i membri possono ridurre i costi energetici, avere degli incentivi sulla produzione e sull’autoconsumo di energia verde, sostenendo un futuro a basso impatto ambientale.

Nonostante le significative opportunità offerte dalle CER, non tutti i cittadini possono facilmente avviare una comunità energetica o farne parte. Diverse criticità tecniche e burocratiche possono limitarne l’accesso. Inoltre, la complessità delle normative e la difficoltà di coordinamento tra i membri di una comunità possono scoraggiare chi vorrebbe partecipare. Per questo, nonostante l’aumento delle iniziative a livello locale, restano ancora barriere che impediscono a tutti di usufruire appieno dei benefici delle comunità energetiche.

GSE driver di sviluppo delle rinnovabili

Il GSE è il soggetto gestore delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) dal marzo 2020. In poco più di tre anni e mezzo sono sorte 192 configurazioni attive di cui 145 gruppi di autoconsumo collettivo. È stata successivamente pubblicato la mappa delle nuove cabine primarie, c’è stata l’approvazione delle regole del GSE e la pubblicazione online dei tre portali avvenuto lo scorso 7 aprile che ha dato il via della disciplina a regime.

“Come GSE abbiamo messo in campo enormi sforzi per il supporto, la formazione e la trasformazione del meccanismo”, sottolinea Paolo Arrigoni, presidente del GSE.

“Abbiamo lanciato con l’ANCI un vademecum per esser protagonisti i cittadini, abbiamo aiutato la CEI con un analogo vademecum in modo che ogni parrocchia possa far parte di una comunità energetica rinnovabile. Nonostante sia partita la disciplina a regime da un anno, continuiamo con il Road Show nel paese per andar a spiegare a imprese, pubbliche amministrazioni e studenti come funzionano le CER. Inoltre affianchiamo il ministro Pichetto Fratin per uno sviluppo delle energie rinnovabili.

Dati incoraggianti ma necessario snellire la burocrazia

Dalla metà dello scorso mese di dicembre c’è una piattaforma di monitoraggio in cui vedere tutti i dati in possesso del GSE, di tutte le società del gruppo e su quel sito c’è anche una pagina con dati disaggregati per vedere a che punto siamo con le Comunità Energetiche di Autoconsumo. Guardando allo stato dell’arte sino al 16 gennaio scorso, si può notare come ci stiamo attivando in particolare per i contributi provenienti dal PNNR con 2,2 miliardi di euro da erogare per configurazioni attive su comuni sotto i 5000 abitanti e che possano coprire il 40% delle spese ammissibili. Le domande ricevute sono 1200 al netto di quelle non ammissibili o annullate e fanno sommare così la potenza complessiva a 100 MegaWatt con una potenza per ciascuna configurazione calcolata attorno agli 85 KiloWatt.

“Siamo di fronte a delle sfide importanti, sotto tutti i punti di vista, anche perché negli ultimi 10 anni il valore dell’energia, è profondamente cambiato e non solo relativamente al suo prezzo, ma anche per la sua importanza. L’approvvigionamento, l’impiantistica e la distribuzione diventeranno punti centrali nella discussione dei prossimi anni, che ovviamente guarda ai vari step delle transizioni in agenda”, ha detto Simone Benassi, Head of Business Energy Community Italy – Enel X Italia.

Le comunità energetiche quindi saranno il modello a cui guardare cercando di superare difficoltà burocratiche e di metodo.

“C’è bisogno di sviluppo e comunicazione: il mondo dell’energia non può essere legato solo alla politica, deve diventare qualcosa di fruibile anche per i consumatori”.

 

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