Covid e imprevisti di viaggio, il Centro Europeo Consumatori Italia racconta alcuni casi curiosi

Covid e imprevisti di viaggio, il Centro Europeo Consumatori Italia racconta alcuni casi curiosi

In piena emergenza sanitaria da Covid-19, e davanti alle disposizioni del Governo per far fronte alla pandemia, tanti consumatori si sono trovati alle prese con la cancellazione del proprio volo o con vari imprevisti di viaggio. Il Centro Europeo Consumatori Italia (CEC) racconta alcuni casi bizzarri di disavventure legate al coronavirus.

Imprevisti di viaggio, attenzione al bagaglio

I controlli più severi sui bagagli a causa del coronavirus – racconta il CEC – hanno segnato il destino di un consumatore maltese che aveva prenotato un volo da Malta a Parigi via Roma. Le valigie ed il bagaglio a mano del consumatore sono stati sottoposti a rigidi controlli all’aeroporto di Malta e, a differenza del solito, il bagaglio a mano è stato anch’esso trasportato in stiva. Ma, una volta all’aeroporto di Parigi, il consumatore ha dovuto scoprire che i suoi bagagli erano rimasti a Roma.

 

Imprevisti di viaggio
Imprevisti di viaggio

Lo stesso giorno – prosegue – sono stati effettuati altri due voli per Parigi, ma entrambe le volte il consumatore ha atteso invano le sue valigie e il suo bagaglio a mano. Per lui si trattava di una vera corsa contro il tempo, poiché la mattina seguente il consumatore avrebbe preso il volo da Parigi a Pointe-Noire (nella Repubblica Democratica del Congo).

La compagnia aerea ha quindi informato il consumatore che il suo bagaglio sarebbe stato consegnato a Pointe-Noire solo una settimana più tardi. Una volta assorbita questa notizia, per il consumatore è arrivata un’altra sorpresa: al suo arrivo in Congo avrebbe dovuto affrontare una quarantena obbligatoria per due settimane, senza i suoi bagagli. Il consumatore ha quindi cercato di acquistare tutto il necessario all’aeroporto di Parigi, ma in condizioni difficili, considerato che solo una manciata di negozi erano aperti. Il consumatore ha speso un totale di 438 euro per prepararsi per la quarantena.

Viaggi cancellati, il gatto non può salire a bordo

Le numerose cancellazioni dei voli all’inizio dell’emergenza coronavirus hanno causato grandi difficoltà ad una consumatrice olandese. Secondo quanto raccontato dal CEC, quest’ultima aveva prenotato un volo da Santiago del Cile ad Amsterdam via Roma, ma i voli sono stati cancellati. Ciò che ha reso la situazione più complicata è stato il fatto che la consumatrice viaggiava con il suo gatto.

Sfortunatamente le alternative per tornare a casa poco si adattavano ad un animale – prosegue – poiché la maggior parte dei voli avrebbe richiesto diversi cambi. I voli di linea diventavano sempre meno e alla fine la consumatrice è stata costretta a prenotare un volo che potesse trasportare lei, ma non il suo gatto. La signora è dunque arrivata ad Amsterdam, ma il suo gatto è ancora a Santiago del Cile.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

1 thought on “Covid e imprevisti di viaggio, dal Centro Europeo Consumatori alcuni casi curiosi

  1. Beh, il caso del viaggiatore Malta-Roma-Parigi-Congo è praticamente la norma se vola Alitalia o fa scalo a Roma o entrambi.
    Piuttosto che transitare per Roma volo fino a Timbuctu.
    Tanti anni fa feci un tour organizzato di una settimana con Boscolo in Bulgaria. Un gruppo partiva da Milano, un gruppo (di friulani con un compaesano italo-americano) da Roma. A Sofia mancava il bagaglio del compaesano. Malgrado l’impegno e le vibrate proteste dell’accompagnatore e le promesse di Alitalia che ogni giorno prometteva la consegna dei bagagli, i bagagli arrivarono solo il giorno prima della ripartenza per Roma.
    Lascio immaginare i commenti del nostro connazionale che pure mostrò un fair-play notevole.

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