Antitrust segnala a Governo e Parlamento alcune criticità del Decreto Rilancio (Presidente Antitrust Rustichelli)

Antitrust segnala a Governo e Parlamento alcune criticità del Decreto Rilancio (Presidente Antitrust Rustichelli)

L’Antitrust ha segnalato a Governo e Parlamento alcune criticità rilevate nelle disposizioni del Decreto Rilancio, recante Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tra i principali punti di interesse che, secondo il parere dell’Antitrust, hanno rivelato le maggiori criticità, vi è la deroga al controllo antitrust per operazioni di concentrazione realizzate nel contesto del sostegno pubblico a banche in liquidazione coatta amministrativa.

“Le modalità prescelte per garantire la tutela dei “rilevanti interessi generali dell’economia nazionale” dovrebbero essere riviste, privilegiando una soluzione che tenga conto dei requisiti di proporzionalità e che non comporti ingiustificate restrizioni della concorrenza – spiega l’Autorità. –

Si suggerisce, dunque, non solo di prevedere che le operazioni di cui si tratta debbano comunque essere notificate ma che, nel disporre la relativa autorizzazione, anche “in deroga” in virtù dei rilevanti interessi generali, l’Autorità possa prescrivere eventuali misure correttive ritenute necessarie a ristabilire le condizioni di concorrenza”.

 

Roberto Rustichelli, presidente Antitrust
Roberto Rustichelli, presidente Antitrust

L’Autorità segnala anche la proroga della convenzione tra il MIT e CIN S.p.A., su cui ha rilevato, “in linea con le osservazioni già formulate al MIT nel 2019, l’eccessiva durata della proroga del regime concessorio (concernente i collegamenti marittimi di interesse nazionale, con le isole maggiori e minori) ritenuta ingiustificata anche a seguito dell’ulteriore rallentamento delle attività propedeutiche alla procedura di affidamento causato dagli effetti della pandemia”.

L’Autorità auspica, dunque, che “tale proroga sia ridotta al tempo minimo necessario per individuare il/i nuovo/i affidatario/i del servizio di trasporto marittimo tra la Penisola e le isole maggiori e minori, e che comunque essa non superi il 31 dicembre 2020″;

Decreto Rilancio, servizi portuali e operatori postali

Una criticità viene individuata anche “nell’ennesima proroga delle concessioni in materia di servizi portuali, concessioni demaniali marittime e di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico”.

L’Autorità auspica che “il legislatore in relazione a tali misure effettui un attento bilanciamento tra i benefici di breve periodo e i possibili costi che si potrebbero manifestare in un orizzonte temporale più ampio, atteso che le proroghe ritardano il confronto competitivo per il mercato e limitano i benefici derivanti dall’affidamento attraverso procedure di gara ad evidenza pubblica”.

E, ancora, la previsione di “salvezza” di comportamenti tenuti dagli operatori postali, che proroga al 31 luglio 2020 (rispetto al 30 giugno) l’ambito temporale delle disposizioni relative alle modalità speciali per lo svolgimento del servizio relativo agli invii postali, connesse all’emergenza epidemiologica, ed estende l’applicazione di queste modalità anche per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e delle sanzioni amministrative.

In questo caso l’Autorità sottolinea “il carattere ambiguo e di dubbia interpretazione della disposizione che potrebbe prestarsi ad essere utilizzata dagli operatori del mercato per giustificare sia condotte in danno del consumatore che condotte lesive della concorrenza”.

 

Voucher viaggi, Antitrust segnala criticità al Decreto Rilancio
Voucher viaggi, Antitrust segnala criticità al Decreto Rilancio

Voucher e rimborso monetario

Infine, l’Antitrust pone l’attenzione sul ricorso al voucher come strumento di ristoro per il consumatore in luogo del diritto al rimborso monetario, per i contratti di acquisto di titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura (inclusi quelli cinematografici e teatrali), biglietti di ingresso ai musei ed altri luoghi della cultura, titoli di viaggio e abbonamenti ferroviari o di trasporto pubblico locali e, infine, abbonamenti per l’accesso a palestre, piscine e impianti sportivi.

L’Autorità ha ribadito come, “in linea con il quadro ordinamentale europeo, al consumatore debba essere consentito di scegliere tra il rimborso monetario ed altre, eventuali, equivalenti modalità di compensazione, in un’ottica di contemperamento tra i diritti dei consumatori e l’esigenza di far fronte alla situazione di crisi di liquidità in cui versano numerosi professionisti del settore, suggerendo pure che i voucher siano accompagnati da garanzie e da strumenti volti a renderli più appetibili e affidabili”.

Unione Nazionale Consumatori su voucher: parole condivisibili

“Bene, parole giuste e condivisibili. Dopo la segnalazione sui voucher in campo turistico e la bocciatura dell’art. 88 bis del Cura Italia, ora è la volta del Dl Rilancio e dei voucher per concerti,  spettacoli e abbonamenti ferroviari – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. – Un’assurda compressione dei diritti sacrosanti dei consumatori che devono poter essere sempre liberi di accettare tra voucher e rimborso monetario”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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