Digitale, l'Ue esorta gli Stati membri ad adottare l’app di verifica dell’età

Digitale, l'Ue esorta gli Stati membri ad adottare l’app di verifica dell’età (foto Pixabay)

La Commissione Ue ha adottato una raccomandazione con cui chiede agli Stati membri di garantire l’accesso a soluzioni di verifica dell’età sulle piattaforme digitali entro il 31 dicembre 2026, con piani di implementazione nazionale da presentare entro il 30 giugno 2026.

La Raccomandazione si inserisce nel quadro normativo UE, in particolare: il Digital Services Act (DSA), che obbliga le piattaforme a proteggere i minori; le Linee guida della Commissione, che indicano quando e come usare la verifica dell’età (soprattutto per piattaforme ad alto rischio come pornografia e gambling); la normativa su media audiovisivi, tutela dei consumatori e contrasto agli abusi sui minori.

La verifica dell’età deve essere proporzionata, usata solo quando serve, e rispettare criteri rigorosi: accuratezza, affidabilità, robustezza, non intrusività e non discriminazione.

L’app Ue per la verifica dell’età

Nell’ambito della raccomandazione la Commissione Ue esorta gli Stati membri ad accelerare il lancio dell’app di verifica dell’età dell’UE e a renderla disponibile entro la fine dell’anno. In particolare possono distribuire l’app di verifica dell’età come applicazione autonoma oppure integrarla in un portafoglio europeo di identità digitale.

La Commissione ha sviluppato un modello (blueprint) dell’app, che consente agli utenti di dimostrare di raggiungere una determinata soglia di età senza rivelare l’età esatta, l’identità o altri dati personali.

Con questa soluzione, pertanto, il cittadino dimostra di essere “over 15” o “over 18”; non rivela chi è, né altre informazioni personali; la sua attività online resta protetta e non tracciabile.

Spetta ora agli Stati membri adattare e realizzare l’app per i propri cittadini.

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