Carburanti e taglio delle accise (Foto Pixabay)
Caro carburanti, la benzina supera 1,9 euro al litro
La benzina supera 1,9 euro al litro, ai massimi da maggio 2024. Per le associazioni dei consumatori il caro carburanti è ormai una stangata. Codici: segnalazioni su prezzi anomali del metano
La benzina vola sopra 1,9 euro al litro, ai massimi da due anni a questa parte. Nuovi aumenti che pesano sugli automobilisti e non frenano più di tanto nonostante la proroga dello sconto sulle accise varata dal Governo a fine aprile, ma in modo differenziato, con un sconto maggiore sul diesel (20 centesimi) rispetto alla benzina (5 centesimi).
Benzina ai massimi da maggio 2024
Alla pompa, rileva oggi Staffetta Quotidiana, “i prezzi della benzina continuano a salire, superando quota 1,9 euro/litro per la prima volta da due anni, dall’11 maggio 2024, mentre il gasolio cala leggermente, restando comunque quattro centesimi abbondanti sopra i due euro”.
Questa mattina dunque la benzina self service sulla rete stradale è a 1,926 euro/litro (+27 millesimi rispetto a ieri) e il gasolio a 2,043 euro/litro (-3). Il Gpl è a 0,820 euro/litro (+6), il metano a 1,573 euro/kg (invariato).
In autostrada, la benzina self è a 1,981 euro/litro (+14), il diesel a 2,114 euro (-2), il Gpl a 0,927 euro (+3) e il metano a 1,594 euro (invariato).
Il nuovo sconto sulle accise durerà fino al 22 maggio ma non sarà uguale per benzina e gasolio. A fine aprile il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato il decreto legge con disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali. E come spiegava Palazzo Chigi, “il provvedimento mira a contenere l’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, attraverso una riduzione temporanea delle aliquote di accisa per ulteriori 21 giorni rispetto ai provvedimenti già adottati. Si conferma a 20 centesimi al litro la riduzione per il gasolio, mentre passa a 5 centesimi al litro quella per la benzina”.
La stangata dopo il 1° maggio
“Una stangata ha colpito gli automobilisti che sono rientrati dal Ponte del 1° maggio”, commenta il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona.
L’associazione evidenzia che il gasolio, dal 1° al 5 maggio, è sceso di prezzo in tutte le regioni e in autostrada è salito di soli 0,1 centesimi.
Al contrario, spiega Dona, “la benzina è decollata di oltre 17 centesimi, 17,2 in autostrada e 17,1 nella media stradale (conteggiando anche Bolzano e Trento), con un costo aggiuntivo per un rifornimento da 50 litri, rispettivamente, di 8,60 e 8,52 euro. Ma in alcune regioni è andata anche peggio”.
Gli aumenti maggiori sono a Trento, in Toscana, Lombardia e Piemonte. Quanto al prezzo in valore assoluto, dopo le autostrade (dove la benzina sta a 1,981 euro al litro) la benzina costa di più a Bolzano (1,945) a Trento e Valle d’Aosta (1,944) e in Calabria (1,940).
Codici: prezzi anomali sul metano a Roma
Ci sono poi le segnalazioni di prezzi anomali, oltre a scarti di prezzo poco comprensibili fra i Comuni. L’associazione Codici sta raccogliendo segnalazioni su caro carburanti e aumenti dei prezzi che risultano anomali o particolarmente disallineati e, fra le ultime che ha ricevuto, una riguarda il prezzo del metano a Roma sull’autostrada in zona Prenestina Est.
“Nei giorni scorsi – ha detto Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – ci è stato segnalato il prezzo di 1,889 €/kg. È un dato che stride con quanto riscontrato in altre località. Con uno scarto che arriva fino a 0,44 €/kg rispetto a Orvieto e di circa 0,22-0,29 €/kg rispetto a Comuni della stessa area laziale, il prezzo praticato nell’area della capitale non trova giustificazione logistica o di mercato evidente. Da sottolineare che il prezzo risulta persino superiore a quello medio praticato sulle autostrade italiane, tradizionalmente tra i più alti per via dei costi di gestione delle stazioni di servizio”.
L’associazione teme pratiche commerciali poco trasparenti. E invita i cittadini a rilevare eventuali scostamenti di prezzo poco trasparenti.
“Rinnoviamo l’invito ai cittadini ad osservare e segnalare – prosegue Giacomelli – È importante prestare attenzione ai prezzi esposti sui distributori di carburante e a segnalare ogni anomalia. Ogni segnalazione, infatti, contribuisce a costruire un quadro più preciso della situazione e permette alle autorità competenti di intervenire”.

