Frodi informatiche in aumento, ma 1 italiano su 10 non sa come riconoscerle

Frodi informatiche in aumento, ma 1 italiano su 10 non sa come riconoscerle (foto Pixabay)

Le frodi informatiche sono in aumento. Secondo il recente report annuale dalla Polizia postale, in merito ai fenomeni di phishing, smishing e vishing – tecniche utilizzate per carpire illecitamente dati personali e bancari, per operare sui sistemi di home banking – nel 2022 sono state identificate e indagate 853 persone (+9% rispetto all’anno precedente). Inoltre le somme sottratte tramite frode sono aumentate del +16% rispetto al 2021.

In questo contesto, Revolut ha condotto uno studio per indagare il livello di conoscenza degli italiani in materia di minacce informatiche. L’indagine è stata realizzata nel mese di febbraio 2023, su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 1000 individui maggiorenni.

Secondo l’analisi, la maggior parte degli italiani (59%) fortunatamente non ha subito attacchi informatici – o  tentativi fraudolenti di accedere ai propri dati -, ma il 32% degli intervistati afferma di aver subito un tentativo di frode negli ultimi 90 giorni. Si tratta principalmente di email di phishing (ricevute dal 22%) e SMS fraudolenti (18%); inoltre un 4% ha anche ricevuto una notifica da una terza parte, che affermava che i suoi dati personali erano stati compromessi.

Il 3% degli intervistati, infine, afferma di essere stato vittima di una transazione fraudolenta negli ultimi 3 mesi.

Frodi informatiche, gli utenti sanno come tutelarsi?

Secondo l’indagine non tutti prestano la giusta attenzione si sistemi di protezione dalle truffe. Infatti – spiega Revolut – nonostante i pericoli siano reali e le potenziali perdite possano essere significative, 1 italiano su 5 (21%) non adotta misure proattive per proteggere i propri dati.

Nello specifico, il 10% incrocia le dita e spera che tutto vada per il meglio, mentre il 6% pensa che stando attenti non si possa essere vittime di una truffa, ignorando che le tattiche dei truffatori diventano ogni giorno più sofisticate. Il 5%, invece, non ha idea di quali precauzioni adottare.

Frodi informatiche in aumento, ma 1 italiano su 10 non sa come riconoscerle
Foto Pixabay

Allo stesso tempo, quasi 8 italiani su 10 prendono sul serio le minacce informatiche e adottano diverse misure per evitare pericoli: la precauzione più diffusa è quella di acquistare solo sui siti ritenuti affidabili (lo afferma il 44% degli intervistati), seguita dall’utilizzo dell’autenticazione a 2 fattori (39%) e dai cambi password effettuati spesso e senza ripetere quelle già utilizzate in precedenza (26%).

Il 14% – che sale al 21% tra i giovani di 18-24 anni –  afferma di utilizzare anche le carte virtuali, in grado di garantire un ulteriore livello di sicurezza durante lo shopping online.

In tema di truffe bancarie, invece, quasi 1 italiano su 10 (9%) afferma di non sapere come riconoscere un attacco fraudolento e il 14% non saprebbe cosa fare se la sua carta venisse rubata o i dettagli del suo conto bancario venissero compromessi. Mentre solo 1 intervistato su 3 sa esattamente come comportarsi in caso di frode, affermando di essere preparato, mentre il restante 56% ha un’idea approssimativa di cosa sia necessario fare, ma teme di potersi perdere qualche passaggio.

Come difendersi dalle truffe, alcuni consigli

Ecco, quindi, i consigli di Revolut per proteggersi dalle frodi informatiche.

In primo luogo, bisogna fare attenzione ai link ricevuti tramite SMS o e-mail da un’azienda. Mai cliccare sul link, a meno che non si abbia un motivo per farlo.

Importante, poi, non condividere mai con nessuno il codice monouso (OTP) o la password che si riceve da una banca. La condivisione di questi codici potrebbe consentire a un criminale di accedere alle proprie carte bancarie tramite Apple Pay o Google Pay.

Infine, fare attenzione ai messaggi ricevuti da qualsiasi persona o azienda, in particolare se il messaggio include un link o un numero. Il modo migliore per contattare qualsiasi azienda è direttamente tramite la loro app o sito web.


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