Comprare casa

L'andamento del mercato immobiliare dopo il Covid

Il Coronavirus ha cambiato il nostro modo di vedere la casa, quindi anche il settore immobiliare. La domanda di abitazioni è ancora sostenutaanche perché la chiusura dovuta al Covid ha fatto crescere l’insoddisfazione per la propria casa: il 37% dei milanesi vorrebbe cambiare, il 38% a Firenze, il 38,7% a Napoli, il 40% a Torino, il 44% a Roma. 

E’ il ritratto del Paese tratteggiato nell’ultimo appuntamento di Evoluzioni, il convegno online organizzato dall’Osservatorio T6, il Tavolo di studio sulle esecuzioni italiane, è pieno di ombre, ma offre anche qualche luce e spunti per la ripresa.

“Chi ha reddito per farlo cercherà una casa più grande. E potrebbero avere un nuovo sviluppo anche le abitazioni destinate alle vacanze: Stiamo tornando al turismo in stile anni ’60, ovvero in casa comprata o affittata”, afferma Giuseppe Roma, presidente di Rur, la Rete urbana delle rappresentanze.

 

Comprare casa con la critovaluta

Turismo in difficoltà

Proprio il turismo, colpito duramente dalla pandemia, è un segnalatore di crisi. Metà del mercato è composto da stranieri, che quest’anno diserteranno l’Italia. “In vista della ripresa, si potrebbe lavorare alla riqualificazione del patrimonio ricettivo, con un tax credit del 110%”, ha proposto il presidente di Rur.

“Il real estate, compreso l’indotto, vale 300 miliardi di euro – ha dichiarato Guglielmo Pelliccioli, giornalista economico, fondatore del Quotidiano Immobiliare.– ecco perché occorre superare le divisioni e costruire un nuovo patto sociale tra politica, imprenditori e banche. La chiave per la ripresa è il digitale. L’80% del territorio italiano è a rischio calamità naturale, la tecnologia può aiutarci a prevenire, a costruire meglio, ad inventare nuovi materiali, a controllare le nostre case. In questo caso, davvero si potrebbe dire che dalla crisi nascono opportunità” .

La famiglia vero sostegno nella crisi

Chi è che resiste alla marea montante? La famiglia. “Forse non c’è ancora una totale consapevolezza di quello che sta accadendo e che accadrà – ha commentato Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di Nomisma – tuttavia, secondo le nostre rilevazioni, il 68,8% delle famiglie italiane dichiara di avere un reddito invariato, mentre la capacità di risparmio, per il 41%, è rimasta inalterata”.

Senza contare che 2,4 milioni di persone affermano di progettare di comprare casa: un numero sovrapponibile alle percentuali del 2019. Accanto a chi resiste, però, già si sente la voce di chi è colpito dalla crisi.

“ Circa il 32% dei nuclei familiari teme di non riuscire a pagare le rate del mutuo nei prossimi mesi – aggiunge -. Ancora più critica la fascia di chi vive in affitto, già in affanno prima del Covid”.

Secondo le rilevazioni di Nomisma, il 40,9% delle famiglie teme di non farcela a pagare il canone nei prossimi mesi. Inoltre, occupazione e Pil, anche in caso di uno scenario recessivo “soft” si ridurranno ulteriormente, tanto che il lavoro rappresenta una preoccupazione per il 66% degli italiani.

Le ricadute sul mercato immobiliare

Tutto questo non può non ricadere sul mondo creditizio e sul real estate. Gli stessi prezzi delle case tenderanno a ridursi e le banche manterranno un atteggiamento prudente nella concessione dei mutui, nonostante un costo del denaro che si manterrà molto basso.

In prevedibile crescita i crediti deteriorati (Npl).Due tendenze, di recente intensificatesi, dovranno essere verificate: smart working e acquisti online. Secondo Dondi, infatti, “dall’evoluzione di queste due opzioni, non solo professionali ma di vita, nel post-Covid si capirà meglio l’impatto dei cambiamenti indotti dalla pandemia sul real estate del futuro”.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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