Pagamenti cashless, il digitale è più sostenibile

La notizia è recente: grazie a una nuova collaborazione tra Nexi e Notartel spa, i professionisti italiani hanno un nuovo servizio di pagamento digitale. La nuova piattaforma si chiama Notarpay e offre servizi dedicati per il pagamento di onorari, imposte e deposito del prezzo per professionisti.

Disponibile per oltre 5000 notai, questa nuova app facilita il loro lavoro e il pagamento dovuto dai loro clienti. Con pochi clic i notai possono inviare la richiesta di pagamento e, altrettanto velocemente, gli utenti possono fare il pagamento, anche con bonifico istantaneo.

Cosa prova questa novità di Notarpay? I pagamenti digitali sono sempre più diffusi, anche nell’Italia che resiste al cambiamento tecnologico. Secondo i dati della ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano sul primo semestre del 2023, il totale dei pagamenti digitali in Italia ha raggiunto 206 miliardi di euro, una crescita del +13% rispetto al 2022.

Le transazioni effettuate sono aumentate del 17,6%, raggiungendo i 4,5 miliardi, per uno scontrino medio in calo. Invece, le transazioni tramite smartphone sono cresciute del 108% mentre il valore dei pagamenti “contactless” ha superato i 100 miliardi. Con oltre 3 milioni di terminali POS in tutta Italia, i consumatori hanno sempre più opportunità di pagare con carta. Tra le ultime novità dei pagamenti digitali ci sono anche gli Smart POS, che funzionano tramite app e la modalità Buy Now Pay Later.

L’innovazione tecnologica è possibile grazie alle aziende che forniscono strumenti tech e di lavoro efficaci, come RS, la leader del settore in Italia. Certo gli italiani continuano ad usare il contante, ma i rischi di questo tipo di pagamento sono molti. Non solo l’evasione, ma anche l’inquinamento.

Infatti, ricerche recenti provano che la circolazione di moneta contante diffonde CO2 e, in una classifica europea, l’Italia è la seconda per emissioni, dietro solo alla Germania. Le tonnellate generate sono state più di 160,8 mila con una media di 2,7 kg per cittadino. Quindi, i pagamenti in contante non sono sostenibili, per questo sono essenziali iniziative per la diffusione dei pagamenti digitali anche con canali come Paypal o app come quella creata da Nexi e Notartel.

Però non mancano le sfide, considerando che solo 8 esercenti su 10 accettano questa tipologia di pagamenti. E la differenza tra regioni italiane marca un vero divario. Con una crescita di oltre il 35% delle transazioni cashless, gli italiani usano questa tipologia di pagamenti per tutto: dall’intrattenimento fino al saldo di agenti immobiliari e, come dimostra Notarpay, i notai.

Le due zone dove si effettuano più pagamenti cashless sono in provincia di Venezia (addirittura a Cannaregio, queste transazioni hanno visto una crescita di oltre il 163%). Il nord Italia domina la classifica, dato che nei primi posti ci sono zone della Lombardia, altre aree del Veneto e Torino. La prima città del Sud per la top 10 è Palermo dove, a Brancaccio, lo scontrino medio cashless è di 22 euro.

Nonostante un italiano su tre continui a preferire il contante, le generazioni più giovani riconoscono l’efficacia e la sicurezza dei pagamenti digitali. Le piattaforme sono sempre più sicure per arrivare alla “cashless society,” forse seguendo l’esempio della Cina dove è possibile pagare digitalmente anche quando l’utente è offline.


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