Pediatri, il Vademecumsulla gestione del bambino nella Fase 2

Pediatri, il Vademecum sulla gestione del bambino nella Fase 2

Tamponi, vaccini, telemedicina, sono alcuni dei punti chiave del “Vademecum sulla gestione del bambino”, presentato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri; un documento che illustra la riorganizzazione delle attività dei pediatri di famiglia, i quali si apprestano ad affrontare la Fase 2 e la futura Fase 3 dell’emergenza Covid-19.

“Abbiamo rimodulato la nostra attività professionale, mettendo in campo protocolli di prevenzione dei contagi, adozione di modelli organizzativi per l’accesso allo studio, permanenza nelle sale di aspetto e di visita, applicazione del triage telefonico, utilizzo di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale e sanificazione degli ambienti. – Annuncia Mattia Doria, Segretario nazionale alle Attività Scientifiche ed Etiche della FIMP

Il Vademecum, da oggi a disposizione di oltre 5000 Pediatri di Famiglia italiani, fornisce anche indicazioni sulla gestione dei possibili casi di contagio, come quello del neonato la cui madre è affetta dal Covid-19, e su alcune condizioni particolari, rilevate in questo periodo, come l’Erythema pernio-like.

 

Pediatri e Fase 2, vaccinazione
Pediatri e Fase 2, vaccinazione

Tamponi e vaccinazioni

 “Vogliamo poter prescrivere i tamponi e somministrare i vaccini ai bambini, come già avviene in alcune Regioni. Abbiamo la forza di una rete diffusa, capillare ed efficiente di Pediatri di Famiglia. Perché non usarla, proprio ora che ci si avvia verso una possibile riapertura delle scuole, per testare e tracciare i contagi, monitorare i cluster familiari, individuare nuovi focolai ed evitare il riaccendersi dell’epidemia di Covid-19?”. È l’appello del Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, Paolo Biasci.

Secondo la Federazione particolare attenzione, in questa fase di ripartenza, va data proprio alle vaccinazioni. In particolare, si richiede a tutti i pediatri di famiglia di procedere ad una verifica delle coperture vaccinali sui propri assistiti e di mettere in atto strategie di recupero delle vaccinazioni, per i bambini che hanno dovuto sospenderle durante la Fase 1 dell’epidemia da Covid-19. Inoltre, sempre in ambito vaccinale, viene sottolineato il compito della pediatria di famiglia di partecipare alla Campagna per l’Influenza, favorendo la più ampia adesione.

Pediatri, Covid-19 e prevenzione

La Federazione raccomanda, inoltre, di continuare a segnalare tempestivamente i presunti casi di contagio ai Servizi Sanitari locali, secondo le modalità attivate da Regioni e Province autonome e di rispettare le attuali disposizioni in tema di riconoscimento e follow-up dei casi di COVID-19, ossia la flow-chart emanata il 29 marzo 2020 e riportata anche nel Vademecum.

Un tema caldo in questi giorni è quello relativo all’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale.

“Dobbiamo proteggere i bambini insegnando loro ad indossare le mascherine, anche per tutelare tutto il mondo di relazioni sociali che ruota intorno ai più piccoli – spiega Biasci – Il rischio che siano gli untori di domani e che, una volta riaperte le scuole, si riaccendano nuovi focolai, è molto alto. Su questo tema abbiamo preparato un poster per genitori e figli per riprendere con gradualità ma in sicurezza la vita sociale, ad esempio andando a trovare i nonni”.

 

Pediatri, prevenzione del contagio (Fonte: Federazione Italiana Medici Pediatri)
Pediatri, prevenzione del contagio (Fonte: Federazione Italiana Medici Pediatri)

Cittadinanzattiva: garantire a tutti i bambini il diritto alla cura

“Le Cure Primarie sono fondamentali per il nostro Servizio Sanitario – ricorda Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva – e auspichiamo che l’azione dei pediatri per una omogeneità nell’accesso sul territorio venga messa in campo in modo sinergico, anche dagli altri attori del sistema. Il Vademecum è un importante passo avanti anche in questo senso.

Già prima di questa emergenza sanitaria avevamo messo in luce i limiti di un sistema sanitario frammentato che genera disuguaglianze, e del rischio legato al disegno di una autonomia differenziata. Tutti i bambini che vivono in questo Paese, tra tempi di attesa per diagnostica, visite e accesso alle terapie, devono avere il medesimo diritto alla cura. Per raggiungere questo obiettivo deve essere coinvolta la Pediatria di libera scelta”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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