Turismo in Italia, prospettive per il 2021 e nuove tendenze

Turismo in Italia, prospettive per il 2021 e nuove tendenze

Sono in aumento i turisti che scelgono di spostarsi in modo più sostenibile, prediligendo mezzi di trasporto ecologici e vacanze alternative, come i viaggi in bicicletta. Secondo il rapporto sul Cicloturismo in Italia realizzato da Isnart-Unioncamere e Legambiente, nel 2019 sono stati stimati 20,5 mln di pernottamenti di cicloturisti italiani; un trend che, se si confermasse anche quest’anno, considerando anche dei brevi soggiorni autunnali (due/tre giorni), porterebbe a fine 2020 25,9 mln di presenze (+26%).

Cicloturismo e “Low Touch Economy”

Come sottolineato dall’associazione ambientalista, il cicloturismo si adatta perfettamente alla fase di superamento dell’emergenza coronavirus, avendo i caratteri distintivi della “Low Touch Economy”, ossia sicurezza, salute, distanziamento, corto raggio.

La mobilità in bicicletta, oltre a consentire di risparmiare l’emissione di 1,5 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, rappresenta, nel periodo che stiamo vivendo, una risposta ideale al bisogno di rigenerarsi dopo una fase di disagio. Garantisce, infatti, un naturale distanziamento fisico, adattabilità e versatilità in contesti di qualsiasi tipo ed è particolarmente adatto ad un turismo di prossimità (staycation, vacanza vicino casa).

“Le cifre del rapporto – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – dimostrano ancora una volta come il cicloturismo possa rappresentare una risposta utile alla crisi che stiamo attraversando. È utile dal punto di vista sanitario, per le distanze e l’attività motoria che prevede, dal punto di vista ambientale per dare risposte alla crisi climatica, è utile all’economia, vista la quantità di risorse che movimenta. E infine è utile per fare rete sui territori: niente meglio di un percorso cicloturistico connette attrattori e operatori favorendo quella virtuosa sinergia di cui il Paese ha bisogno”.

L’impatto economico del cicloturismo

I numeri evidenziati nel rapporto raccontano un fenomeno capace di determinare un impatto economico rilevante e con enormi potenzialità di crescita. Nel 2019, il cicloturismo – comprendendo turisti italiani e stranieri – ha generato in Italia quasi 55 milioni di pernottamenti, corrispondenti al 6,1% del totale, e una spesa complessiva di 4,7 miliardi di euro, pari al 5,6% del totale. Di questi, 3 miliardi sono stati generati dalla componente internazionale dei turisti. La spesa media giornaliera pro capite del cicloturista si attesta intorno ai 75 euro.

 

Cicloturismo, regioni di provenienza (Fonte: Rapporto 2020 Isnart-Unioncamere e Legambiente)
Cicloturismo, regioni di provenienza (Fonte: Rapporto 2020 Isnart-Unioncamere e Legambiente)

Come si spostano i cicloturisti?

I dati relativi al 2019 indicano che questo tipo di mobilità predilige il corto raggio: i viaggiatori tendono a muoversi nella stessa area di residenza o, al più, in quelle limitrofe. In particolare, i turisti in bicicletta in Lombardia ed Emilia-Romagna prediligono destinazioni di prossimità, mentre veneti e toscani arrivano a spingersi a Sud raggiungendo Sicilia e Calabria. Per quanto riguarda i turisti internazionali, tedeschi ed austriaci si concentrano in Trentino, i francesi si distribuiscono più o meno equamente tra Lombardia, Trentino e Sardegna (che è il terzo mercato di riferimento anche dei britannici).

Secondo i tour operator specializzati in cicloturismo il pacchetto medio corrisponde a 7 notti, per un valore di circa 900 €, e può essere itinerante o a base fissa. Gli stessi tour operator rilevano, inoltre, l’effetto trainante delle e-bike e delle biciclette a pedalata assistita.

Quanto incide sull’economia locale?

Secondo quanto emerge dal rapporto, del cicloturismo va considerata non solo la consistenza assoluta ma anche l’importanza “relativa” rispetto al complesso dell’economia turistica locale. Infatti, il peso del cicloturismo sulla domanda turistica complessiva dell’Italia è in media il 6%, mentre nelle regioni a più alta vocazione cicloturistica l’incidenza è notevolmente più marcata, nell’ordine del 15% / 20%.

Il Trentino-Alto Adige è la Regione che da sola intercetta la fetta più consistente (30% del totale) dell’intero flusso. Vanta 16 milioni di pernottamenti di cicloturisti (15% del movimento turistico globale), con 73 euro di spesa giornaliera pro-capite. Tutto ciò si traduce in 1,1 miliardi di euro di spesa cicloturistica complessiva annua. Considerato che la Regione vanta 3.256 km di percorsi cicloturistici, l’impatto economico generato dal cicloturismo è di circa 338 mila euro per km di ciclabile.

Il Trentino, insieme a un Nord-Est allargato a Lombardia ed Emilia-Romagna, vede transitare quasi il 70% del movimento cicloturistico complessivo. Vi è poi anche un’apprezzabile area meridionale, Puglia, Calabria e Sicilia e Sardegna.

 

Cicloturismo, pista ciclabile
Cicloturismo, pista ciclabile

Importante la presenza di infrastrutture dedicate

Per lo sviluppo del cicloturismo è stata rilevata, inoltre, l’importanza della presenza di infrastrutture (es. ciclovie) e servizi (es. di noleggio) dedicati. Infrastrutture e servizi che per tutte le Regioni, e in particolare per quelle finora meno visitate dai cicloturisti, possono rappresentare un importante driver di crescita. Secondo la ricerca le ciclovie italiane più gettonate sono:
· Trieste – Lignano Sabbiadoro -Venezia (43%)
· Ciclovia del Garda (43%)
· Ciclovia Tirrenica “Liguria-Toscana-Lazio” (29%)
· Ciclovia Adriatica (29%)
· Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese (29%)

“Nell’attuale situazione di crisi determinata dall’emergenza Covid occorre ricercare anche prospettive di opportunità – dichiara Roberto Di Vincenzo, Presidente di Isnart – e lo sviluppo del cicloturismo è sicuramente tra queste. È quindi importante introdurre incentivi alla smart mobility e agli acquisti di mezzi di mobilità alternativa che tanto più saranno diffusi anche in modalità cittadina, tanto più estenderanno il loro impatto positivo su un segmento del comparto turistico ad alto potenziale di sviluppo”.

Il Rapporto, integrato con i dati dell’estate 2020 – primo consuntivo di una stagione turisticamente complessa – sarà presentato il prossimo 25 settembre, dalla Camera di commercio di Chieti Pescara, a Vasto, anello importante della suggestiva ciclovia “Bike to Coast”, grazie alla quale l’Abruzzo si è aggiudicato l’Oscar italiano del cicloturismo 2020.


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