Oggi l'Assemblea Annuale Ania 2020: l'impatto del Covid sul settore assicurativo

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Sono sette i siti segnalati dall’IVASS per distribuzione irregolare di polizze assicurative; in particolare, le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.

Questi i siti segnalati: www.albaassicurazioni.it, www.assicurarcaonline.it, www.assicurazionircaonline.com, www.assicurazionivitale.com, www.polizzareali.it, www.sempliceassicurazione.it, www.vivaldibroker.com.

Polizze assicurative, le raccomandazioni dell’IVASS

L’IVASS raccomanda, quindi, di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea.

In particolare, l’IVASS consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:

  • gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la r. c. auto, italiane ed estere);
  • il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea;
  • l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione.

L’IVASS sottolinea, inoltre, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati.

 

Polizze assicurative
Polizze assicurative

Caratteristiche dei siti o profili social degli intermediari

L’IVASS ricorda anche che i siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività online, devono sempre indicare:

  • i dati identificativi dell’intermediario;
  • l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata;
  • il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi;
  • l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

Pertanto, i siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono tali informazioni non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Intermediari dello Spazio Economico Europeo

Inoltre, per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

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