Riaperture ristoranti, TheFork: il 79% degli utenti pronto a tornare nelle prime tre settimane

Riaperture ristoranti, TheFork: il 79% degli utenti pronto a tornare nelle prime tre settimane

Da oggi molte Regioni tornano in zona gialla e, come previsto dal “Decreto Riaperture”, sarà possibile tornare al bar e nei ristoranti e consumare al tavolo, ma solo all’aperto e nel rispetto delle restrizioni agli spostamenti ancora in vigore.

“Dal 26 aprile 2021 – stabilisce l’art. 4 del Decreto – nella zona gialla, sono consentite le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti”.

Cosa ne pensano i cittadini? Dall’ultima indagine TheFork sulle riaperture risulta che il 79% degli utenti è pronto per tornare al ristorante nelle prossime tre settimane.

Riaperture e ristoranti, il 50% intende tornare nella prima settimana

TheFork ha condotto un’indagine tra i suoi utenti per capire quali fossero le aspettative sulla riapertura e l’impatto dell’emergenza sanitaria sulle loro abitudini fuori casa.

Dal sondaggio emerge la voglia di incontrarsi e condividere un momento a tavola: il 50% degli intervistati, infatti, tornerà al ristorante nella settimana stessa della riapertura e il 28,5% nelle due settimane che seguiranno.

Il 62,5% dichiara che andrà a mangiare fuori con la stessa frequenza di prima della crisi sanitaria.  Inoltre il 51% si sente più al sicuro a cena in un ristorante che rispetta le misure anti-covid che a mangiare a casa di amici, mentre il 27% non ha saputo esprimere un parere a riguardo e il restante 22% si sente al contrario più in sicurezza nelle abitazioni private.

 

Riaperture e ristoranti

 

Quali sono gli ostacoli per il ritorno in sala?

Sul fronte restrizioni, TheFork ha chiesto ai suoi utenti se le misure anti Covid fossero un ostacolo per il ritorno in sala: il 56,5% risponde di no, il 31% ritiene che lo siano solo in parte, il 10% le reputa un fattore che influenza il proprio desiderio di tornare a mangiare fuori e, infine, il restante numero di rispondenti ha preferito non pronunciarsi.

Sul tema dei nuovi protocolli di sicurezza previsti dalle Linee Guida delle Regioni, che indicano una distanza fra i tavoli di almeno un metro negli ambienti al chiuso, estendibili a due metri in base allo scenario di rischio, e di almeno un metro all’aperto, il 57% degli intervistati si è dichiarato molto d’accordo con il distanziamento di 2 metri e parzialmente d’accordo con l’apertura dei soli posti all’aperto (47%).

Riaperture e ristoranti, cambia il profilo del consumatore

L’indagine di TheFork ha poi delineato il profilo di un consumatore diverso rispetto a quello pre-pandemia: l’89% degli intervistati dichiara che alla riapertura prenoterà il tavolo con anticipo e l’87% lo farà online, prediligendo gli spazi all’aperto (74%).

Ben il 71% si accerterà delle misure di sicurezza adottate prima di recarsi al ristorante e il 69% dichiara che lo farà attraverso le recensioni. Poco meno della metà degli intervistati (48,9%) poi sceglierà orari e giorni non di punta per recarsi a mangiare fuori.

Infine, per il 35% dei rispondenti sarà importante prestare maggiore attenzione alle spese quando si andrà al ristorante.

Coldiretti: riaperti 140mila bar, ristoranti e agriturismi

Secondo la Coldiretti, sono quasi 140mila i bar, i ristoranti, le pizzerie e gli agriturismi con attività di ristorazione all’aperto presenti nelle regioni gialle dove è tornato il servizio al tavolo all’esterno, ma non quello al bancone interno per i bar.

“Le maggiori difficoltà si registrano nei centri urbani stretti tra traffico ed asfalto – sottolinea la Coldiretti. – A preoccupare tutti è, invece, il limite fissato per il coprifuoco alle 22, poiché gli agriturismi sono situati nelle aree rurali e ci vuole tempo per raggiungerli dalle città”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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