Trasporto pubblico, la soglia della capienza dei mezzi resta all'80%

Trasporto pubblico, la soglia della capienza dei mezzi resta all'80%

I cittadini non sono pienamente soddisfatti dei servizi pubblici della propria città, con un livello di soddisfazione che diminuisce dal Nord al Sud del Paese. Il più apprezzato è il servizio idrico, seguito da quello di raccolta dei rifiuti; mentre in fondo alla classifica troviamo il trasporto pubblico locale.

È quanto emerge dalla Consultazione civica sui servizi pubblici locali e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile realizzata da Cittadinanzattiva nell’ambito del progetto “Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino”, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi del DM 7 febbraio 2018.

Dall’indagine è emersa anche una scarsa fiducia dei cittadini verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile in tali settori, come indicato dagli obiettivi dell’Agenda 2030.

La consultazione ha coinvolto 3.586 cittadini, di età compresa – quasi per il 90% – fra i 18 e i 65 anni, di cui il 45% ha il titolo di istruzione superiore e quasi il 44% ha conseguito la laurea. I rispondenti appartengono per il 40% alle regioni del Centro Italia, per il 37% al Nord e per il 23% al Sud.

“La scarsa fiducia dei cittadini nella possibilità di raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 nasce da un’evidente insoddisfazione per la qualità dei servizi resi a livello locale. Crediamo, dunque, che occorra intervenire su alcuni fattori essenziali per il loro buon funzionamento – commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – ad esempio, accrescendo la rete e i mezzi messi a disposizione per il trasporto pubblico, migliorando la gestione dei reclami e la risoluzione delle controversie in tutti gli ambiti, intervenendo nel settore del servizio gestione rifiuti, in particolar modo sul fronte dei costi e delle tutele”.

 

Servizio idrico
Servizio idrico

Servizi pubblici, il trasporto

Per quanto riguarda il settore trasporti, oltre due utenti su tre ritengono che la propria città non sia nelle condizioni di assicurare trasporti pubblici accessibili, sicuri e sostenibili entro il 2030, come previsto dall’Agenda, e che non si riuscirà a dimezzare a livello mondiale il numero di decessi o le lesioni da incidente stradale.

Secondo i dati della consultazione, a fronte di una spesa media per l’abbonamento annuale di circa 300 euro (Fonte: Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva), i cittadini lamentano la scarsa accessibilità del trasporto pubblico locale in termini di barriere architettoniche, capillarità del servizio e disponibilità del servizio clienti.

I cittadini si dichiarano, inoltre, “poco soddisfatti” della qualità in termini di pulizia, puntualità e continuità, e “per niente soddisfatti” sul fronte delle tutele considerate in termini di disponibilità di informazioni su come presentare reclamo, gestione dei reclami, indennizzi e procedure di conciliazione.

Servizio idrico

In merito al servizio idrico, poco più di un cittadino su due ritiene che, entro il 2030, non sarà possibile migliorare la qualità e la sicurezza dell’acqua e poco meno della metà afferma che non si riuscirà a ridurre in maniera sostanziale il numero di persone che soffrono per la carenza idrica, come previsto dall’obiettivo 6 dell’Agenda 2030.

A fronte di una spesa media a famiglia nel 2019 di 434 € , la maggior parte dei cittadini si ritiene complessivamente “abbastanza soddisfatto” della continuità e regolarità del servizio nella propria città.

Ma, anche in questo settore, il livello di soddisfazione scende rispetto alla gestione dei reclami e della conciliazione o degli indennizzi previsti. In particolare, il 38% dei rispondenti si dice “poco soddisfatto” del servizio gestione reclami e il 35% “delle info disponibili per presentare reclamo; inoltre, il 48% denuncia l’assenza di indennizzi in caso di disservizi e ben il 59% segnala l’assenza di procedure di conciliazione.

Gestione dei rifiuti

Infine, per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, quasi il 53% ritiene che si riuscirà a ridurre la produzione di rifiuti, ma la percentuale scende al 48% fra quelli che ritengono raggiungibile l’obiettivo di diminuire l’impatto ambientale che ne deriva.

A fronte di una spesa media a famiglia di 300 € nel 2019 (Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva) la maggior parte dei cittadini si dice “poco soddisfatto” del rapporto qualità/prezzo del servizio, il 59% si dice “poco o per nulla soddisfatto” della qualità, in particolare per la manutenzione e pulizia dei bidoni. L’informazione circa la periodicità di pulizia è assente, infatti, nel 54% delle Carte dei servizi esaminate.

Inoltre, poco più del 50% si dice “per nulla o poco soddisfatto” del servizio di spazzamento e lavaggio strade, informazione assente nel 63% delle Carte esaminate. Il fronte della tutela risulta essere quello più debole anche in questo servizio: la maggior parte dei cittadini, infatti, si dice “poco soddisfatto” degli strumenti a sua disposizione. Un giudizio che trova riscontro nell’analisi delle Carte realizzata da Cittadinanzattiva.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

Parliamone ;-)