Trasporto aereo, CEC: nel 2020 il 65% dei reclami connesso con il Covid

Trasporto aereo, CEC: nel 2020 il 65% dei reclami connesso con il Covid

Il 2020, quanto a reclami legati al trasporto aereo, è stato un anno senza precedenti. Sulle 11.386 richieste pervenute dai consumatori italiani al Centro Europeo Consumatori (CEC) nel 2020, quasi metà (più del 43% del totale) si riferivano al settore dei trasporti, includendo non solo i servizi di trasporto, ma anche le richieste di informazioni sull’autonoleggio e l’acquisto di veicoli e accessori.

Trasporto aereo, reclami in aumento

Per quanto riguarda i reclami, ben due su tre (67%) di quelli presentati al CEC erano rivolti ad aziende europee del settore dei trasporti. Di questi, un’ampia fetta era dovuta a voli cancellati a causa del Covid.

Il dato è meno netto, ma comunque elevato, per quanto concerne i reclami rivolti da consumatori europei ad aziende italiane: sul totale di 1.179 richieste e reclami, due su cinque erano ricondotte al settore dei trasporti (38%).

In totale, quasi tre su dieci fra tutte le richieste (3.219 su 11.386), trattate dalle consulenti del Centro Europeo Consumatori Italia, erano dovute a problemi riscontrati nel settore del trasporto aereo e, tra queste, quasi due terzi, 2.089 (il 65%), erano connesse con il Coronavirus.

Il problema del riconoscimento dei diritti

Il CEC ricorda che l’Unione Europea ha varato molteplici Regolamenti in materia di diritti dei passeggeri, che costituiscono un modello unico al mondo. Tuttavia, il riconoscimento di tali diritti da parte delle compagnie aeree non è sempre garantito.

Spesso, però, la gestione dei reclami da parte delle compagnie aeree risulta inefficace.

“Il Regolamento (CE) n. 261/2004 stabilisce che il rimborso è un diritto dei consumatori, dunque dovrebbe essere automatico e non su richiesta del consumatore”, specifica Milena Favretto, consulente del CEC Italia.

 

trasporto aereo

 

D’altra parte – spiega il CEC – si sta assistendo al fallimento di numerose compagnie aeree.

“E ciò – sottolinea – non è nell‘interesse nemmeno dei consumatori, perché se il mercato non è attrattivo, c’è il rischio che i vettori non siano rimpiazzabili e che rimangano in piedi solo poche compagnie, che alcune rotte vengano offerte solo da pochi fornitori, che i prezzi dei biglietti risultino ingiustificatamente elevati e che di fatto si crei un monopolio su determinate tratte”.

Trasporto aereo, quale sarà la situazione nel 2021?

A causa delle attuali limitazioni ai viaggi, il traffico aereo è ancora fortemente limitato.

“Questa interruzione del viaggio forzato potrebbe, tuttavia, essere utilizzata come opportunità per considerare come vorremmo viaggiare in modo sostenibile in futuro e per riconsiderare in modo critico alcuni sviluppi negli ultimi anni”, spiega Monika Nardo, coordinatrice del Centro Europeo Consumatori Italia – ufficio di Bolzano.

“Alla fine di dicembre, la Commissione europea ha presentato un piano per sviluppare una mobilità che sia rispettosa dell’ambiente, intelligente ed economica, e anche la mobilità sostenibile è una delle questioni chiave nel quadro del Green Deal europeo”, conclude Nardo.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)