Treni nel caos, Assoutenti: servono indennizzi parametrati ai disagi (Foto Pixabay)
Treni nel caos, Assoutenti: servono indennizzi parametrati ai disagi
Oggi circolazione ferroviaria bloccata alla Stazione Termini per un investimento mortale in Calabria. Per Assoutenti è ormai tempo che vengano introdotti “indennizzi parametrati ai disagi dei passeggeri” superando i rimborsi automatici
Ritardi fino a sei ore per diversi treni alla Stazione Termini di Roma, intercity cancellati, Alta Velocità nel caos, treni in ritardo provenienti da Reggio Calabria e diretti da Roma verso altre destinazioni del nord Italia. Per ore sulle linee ferroviarie c’è stato il caos, dopo l’investimento di una persona fra Maratea e Praia a Mare e gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria. «Stamattina alle 8 c’è stato un incidente mortale in Calabria, all’altezza della stazione Praia a Mare, sulla linea Sapri Paola – fanno sapere da Trenitalia -. I rilievi dell’Autorità Giudiziaria hanno richiesto la sospensione totale della circolazione fino alle 14,50, ora in cui i treni hanno ripreso a circolare gradualmente». (Fonte: Corriere.it).
Assoutenti: indennizzi automatici commisurati al disagio reale
Per Assoutenti è ormai tempo che vengano introdotti “indennizzi parametrati ai disagi dei passeggeri”. L’associazione ritiene “non più procrastinabile una revisione della normativa sui diritti dei passeggeri delle ferrovie, per avvicinarla a quella già in vigore per il trasporto aereo”.
Il sistema è fragile, come dimostrato dai collegamenti e dai treni alta velocità che oggi si sono fermati.
«Oggi migliaia di viaggiatori sono stati coinvolti nei pesanti disservizi che hanno colpito la circolazione ferroviaria – spiega il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Da tempo chiediamo un piano straordinario per ridurre i problemi sulla rete e limitare disagi che purtroppo si verificano con eccessiva frequenza. Ma ciò che più di tutto serve è un salto di qualità nelle politiche di tutela del viaggiatore. Bisogna elevare il customer care oltre lo smart refund, superando i semplici rimborsi automatici o i bonus compensativi, che non sono più adeguati a rispondere all’entità dei danni subiti dai passeggeri».
Sostiene Melluso: «È necessario introdurre indennizzi automatici, commisurati al reale disagio patito, come già avviene nel trasporto aereo, così da garantire un risarcimento equo e immediato a chi ha visto compromessi tempo, impegni e serenità di viaggio. Solo così si potrà ristabilire un rapporto di fiducia tra viaggiatori e servizio ferroviario».

