Unione Europea, le percezioni dei cittadini su economia e condizioni di vita

Unione Europea, le percezioni dei cittadini su economia e condizioni di vita

Quasi tre europei su quattro ritengono che il piano di ripresa dell’Unione Europea consentirà al proprio Paese di riprendersi più rapidamente dalla pandemia, secondo un sondaggio del Parlamento europeo, condotto fra novembre e dicembre 2020 da Kantar.

L’Italia, con il 69%, è in linea con la media europea. In Italia, inoltre, il 52% degli intervistati ritiene che il Paese abbia beneficiato dell’appartenenza all’Unione, sebbene il dato sia il più basso (media UE: 72%).

Tuttavia, secondo il sondaggio, la prospettiva individuale resta pessimistica di fronte alla pandemia.

Unione Europea, pessimismo sulla situazione economica nel proprio Paese

Il 53% degli intervistati a livello UE crede, infatti, che la situazione economica nel proprio Paese, tra un anno, sarà peggiore di quanto non sia adesso.

Solo un intervistato su cinque (21%) ritiene che la situazione economica nazionale migliorerà nel prossimo anno. Mentre più della metà (52%) si aspetta che le proprie condizioni di vita individuali, tra un anno, siano le stesse di oggi e un quarto (24%) ritiene che tra un anno starà anche peggio.

 

Economia unione europea

 

Le richieste dei cittadini al Parlamento Europeo

Cosa vogliono i cittadini UE dal Parlamento europeo? In primo luogo il contrasto alla povertà e alle disuguaglianze sociali, al primo posto per il 48% degli intervistati.

Questa risulta la priorità principale in tutti gli Stati membri, eccetto in Finlandia, Repubblica ceca, Danimarca e Svezia, dove la lotta al terrorismo e al crimine la precedono.

Altre priorità a livello europeo sono la lotta al terrorismo e alla criminalità (35%), un’istruzione di qualità per tutti (33%) e la protezione dell’ambiente (32%).

I cittadini italiani, in particolare, chiedono anche misure per garantire la piena occupazione (29%). Mentre, tra i valori fondamentali che il Parlamento europeo dovrebbe difendere, mettono al primo posto la parità tra uomini e donne (44%).

Un aspetto che, in tutta l’UE, troviamo al secondo posto (42%), dopo la difesa dei diritti umani nel mondo (51%). La solidarietà tra gli Stati membri si posiziona al terzo posto, con il 41% (il 43% in Italia).

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