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Oltre 750mila euro saranno destinati all’acquisto di cibo e generi di prima necessità per le famiglie in difficoltà. È questo il cuore del progetto “Emergenza Covid-19: interventi straordinari per le persone sole e le famiglie indigenti” realizzato da Arsial, Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura insieme a Caritas di Roma.

Il progetto di Arsial e Caritas Roma

Il progetto destina le somme derivanti dalla mancata partecipazione di Arsial alle Fiere e alle altre iniziative promozionali a causa dell’emergenza Covid-19, a un fondo dedicato all’acquisto di prodotti agroalimentari o ittici, freschi o trasformati da aziende con sede nel territorio del Lazio, in favore delle tante persone in difficoltà che si rivolgono alla Caritas di Roma.

“La pandemia e il suo perdurare hanno comportato un impressionante aumento delle situazioni di criticità economica, sia nelle famiglie e sia nelle aziende. Abbiamo deciso, quindi, di fornire un aiuto concreto a chi oggi ne ha più bisogno e, al tempo stesso, un supporto al lavoro e alla produzione del nostro comparto agricolo regionale, recuperando somme derivanti dalla mancata partecipazione a fiere ed eventi promozionali”, ha spiegato il Presidente Arsial, Mario Ciarla.

 

 

Mario Ciarla Presidente Arsial e Don Benoni Ambarus Direttore Caritas.jpg
Mario Ciarla Presidente Arsial e Don Benoni Ambarus Direttore Caritas.jpg

 

Grazie al fondo è stata predisposta, dunque, una grande distribuzione di derrate agroalimentari destinate alle famiglie che accedono all’Emporio della Solidarietà. Non solo prodotti freschi e di qualità come carne, salumi, formaggi, latticini, verdura, frutta, ma anche beni essenziali come olio, caffè, latte, legumi, pelati e quanto può essere necessario al fabbisogno quotidiano.

“Sono oltre 22mila le famiglie assistite dalle parrocchie romane dall’inizio della pandemia. Persone che hanno perduto la sicurezza del lavoro e vivono le difficoltà di programmare il loro futuro e quello dei figli – ha dichiarato don Benoni Ambarus, direttore della Caritas. – Gli aiuti alimentari rappresentano la prima forma di aiuto, a cui fanno seguito anche altre forme di presa in carico e accompagnamento”.

“Grazie alla solidarietà di tanti imprenditori, delle istituzioni e dei privati cittadini siamo riusciti a far fronte a queste richieste”, conclude don Benoni.

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