sana 2019

A Bologna, tutte le novità del Salone internazionale del biologico e del naturale

Il biologico è entrato nel carrello della spesa degli italiani. Sempre più presente nelle dispense, sempre più in vista sugli scaffali dei negozi, è uscito da tempo dalla nicchia ed è una scelta sempre più diffusa e apprezzata. Perché collegata a scelte di valore, al rispetto di salute e ambiente, a temi quali la sostenibilità e la sicurezza.

I consumi di bio in Italia sono cresciuti del 5% nell’ultimo anno e l’86% delle famiglie ha comprato bio almeno una volta nel 2018. Le famiglie acquirenti nel 2012 erano invece il 53%: in sette anni l’aumento è evidente. Il 51% degli italiani, ancora, afferma di consumare alimenti biologici almeno una volta a settimana.

 

Appuntamento al Sana

Da questi numeri si capisce il valore e il ruolo di questo mercato. Il bio è al centro del Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale, da 31 anni manifestazione di riferimento in Italia per il comparto, che espone esclusivamente prodotti certificati bio. Il Sana si svolgerà a Bologna dal 6 al 9 settembre, organizzato da BolognaFiere, in collaborazione con AssoBio e FederBio, con i patrocini del Ministero dell’ambiente e del Ministero delle politiche agricole e alimentari,  con il supporto di ITA, Italian trade agency e il contributo di Cosmetica Italia. In apertura, il 5 e 6 settembre, gli Stati generali del bio e la presentazione del Manifesto del bio 2030.

 

verdure
Consumi bio ancora in aumento nell’ultimo anno

 

Le ragioni del bio fra i consumatori

Il bio è un’opzione sempre più diffusa e apprezzata. Questo il contesto nel quale si muove il Sana con i suoi eventi, i convegni, le iniziative.

«Le ragioni sono principalmente salutistiche e ambientali, complice anche la crescente sensibilità nei confronti di tematiche quali la sostenibilità, la sicurezza e la salvaguardia dell’ecosistema».

Così i promotori dell’iniziativa. Gli italiani scelgono sempre più spesso i prodotti bio «perché esprimono valori significativi per le scelte dei consumatori: il 52% acquista bio perché sono prodotti salutari/fanno bene, il 47% perché offrono maggiori garanzie di sicurezza e qualità, il 26% perché rispettano l’ambiente e inquinano meno».

Il bio nel carrello

Negli anni il peso del bio sul carrello alimentare è aumentato: nel 2000 era lo 0,7%, oggi è pari al 3,7% (dati Nielsen) e nel 2019 la spesa per i prodotti biologici potrebbe superare il 4% della spesa alimentare complessiva.

I consumatori sono sempre più sensibili e interessati alle tematiche ambientali e alla sostenibilità, tanto che questo atteggiamento si riflette nel settore della cosmetica (orientata verso prodotti ecologici sia nelle formulazioni che nel packaging) e nelle scelte della quotidianità dove si cerca, dal turismo all’abbigliamento alla mobilità, di privilegiare la responsabilità.

Cosa si compra di più? Uova (98 milioni di euro, anno terminante giugno 2019, fonte: Nielsen), confetture spalmabili a base di frutta (89 milioni di euro) e gallette di riso (51 milioni di euro) sono le categorie di prodotti che trainano le vendite bio in GDO.

 

 

 

Agroalimentare a marchio bio: le tendenze

Il biologico italiano piace all’estero – l’Italia è il primo esportatore dell’Unione europea con più di 2 miliardi di fatturato annui legati all’export di prodotti bio – e piace al mercato interno, che si posiziona al quinto posto nel mondo e al terzo in Europa per consumi nazionali. L’Italia, proseguono dal Sana, è leader globale per numero di aziende che trasformano i prodotti bio (18.000 imprese, 3.000 in più di Francia e Germania) ed è ai vertici europei per numero di imprese agricole biologiche (75.000).

Le vendite crescono in tutti i tipi di negozi e l’export di bio è aumentato. Nel dettaglio, nel le vendite di prodotti alimentari a marchio biologico in tutte le tipologie di canali (distribuzione moderna, negozi specializzati in prodotti bio, piccoli negozi di vicinato, ristorazione commerciale e collettiva, mercatini, GAS) hanno raggiunto complessivamente 4.089 milioni di euro, segnando un +5,3% rispetto al 2017 e con una crescita negli ultimi dieci anni pari al 171%.

L’export di prodotti agroalimentari italiani bio ha sfiorato 2,3 miliardi di euro nel 2018, registrando una nuova crescita (+10% rispetto al 2017) e raggiungendo un ruolo rilevante nel paniere dei prodotti Made in Italy: l’export bio vale il 5,5% sull’export agroalimentare italiano totale.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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