Colazione in quarantena

Colazione in quarantena, l'importanza per l'umore dell'intera giornata

L’isolamento in casa ha costretto gli italiani a cambiare le proprie abitudini. È per questo che è necessario adottare delle regole per tenersi in forma ed affrontare la giornata nel modo giusto. In tal senso, per quasi 8 esperti su 10 (79%) la colazione in quarantena rappresenta il momento chiave della giornata, in particolare per chi lavora o studia a casa.

Oltre che fornire l’energia necessaria per affrontare la giornata, la prima colazione viene anche vista come l’occasione per ritrovarsi seduti a tavola con i famigliari, recuperare l’armonia e ricaricarsi in vista degli impegni della giornata. Arriva dagli esperti il decalogo della perfetta colazione per affrontare al meglio la giornata.

È quanto emerge da uno studio condotto da Isola Bio Lab, l’osservatorio che analizza i trend legati al mondo della colazione, analizzando le principali fonti tra testate, magazine e portali specializzati in scienze nutrizionali e coinvolgendo un pool di 30 esperti in scienze della nutrizione.

Calorie fondamentali per affrontare la giornata

Dai ragazzi che studiano da casa con l’e-learning ai genitori che lavorano in smartworking, passando per chi si tiene occupato con degli hobby, facendo le pulizie o semplicemente cucinando, la colazione in quarantena, a maggior ragione in questo periodo in cui si deve rimanere a casa, è importante, come lo è anche fare un po’ di moto ed attività fisica per restare in forma. Generalmente, il primo pasto della giornata fornisce tra il 15% ed il 20% delle calorie totali, contro il 35%-40% di quelle derivanti da pranzo e cena, mentre il restante arriva dagli spuntini mattutini e pomeridiani.

 

Colazione in quarantena_ Coronavirus

Colazione in quarantena, un aiuto per migliorare l’umore

In un articolo dal titolo “I benefici della colazione”, che annovera tra le sue fonti l’American Heart Association, l’Harvard School of Public Health, l’American Journal of Clinical Nutrition e l’Academy of Nutrition and Dietetics, si parla anche del tema della felicità connesso al primo pasto della giornata.

Facendo colazione, infatti, l’individuo stimola il proprio umore: chi ha la pancia piena, rispetto a tutti coloro che hanno i crampi a causa della fame, tende ad essere più felice e meno irritabile. Anche Tim Sharp, psicologo e professore presso la UTS School of Management, lo conferma: “Ciò che facciamo, come prima cosa alla mattina, detta generalmente il ritmo al resto della giornata. Cominciarla bene, quindi, crea energia positiva ed anche i valori nutrizionali della colazione contribuiscono a generare buonumore”.

“La colazione in quarantena– spiega Annalisa Olivotti, biologa nutrizionista a Firenze – è essenziale in quanto l’organismo arriva da un ‘periodo’ di riposo e sente la necessità di reintegrare liquidi e nutrienti necessari per affrontare la giornata con le dovute energie. In un periodo come quello che stiamo attraversando, dove l’individuo è portato a fare meno movimento ed a mangiare di più, consiglio di fare un’abbondante colazione e, magari, ridurre gli apporti calorici del pranzo e della cena.

Cosa mangiare a colazione in quarantena

Il pasto deve contenere la giusta quantità di carboidrati, proteine, grassi, sali minerali e vitamine. Consiglierei, inoltre, il latte per i bambini in età prescolare e, per tutti gli altri, caffè d’orzo e bevande vegetali. Fra queste suggerisco il latte di riso o quello di avena. Un altro alimento, importante per tutti, è lo yogurt bianco e intero, a cui si possono aggiungere nella vaschetta cereali integrali con della frutta fresca o secca, ma anche una fetta di pane con del miele o qualche biscotto multi-cereale. Per l’apporto di vitamina C, infine, vanno bene spremute d’arancia e frutta fresca”.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

Parliamone ;-)