Granarolo, il latte con pastorizzazione a temperatura elevata sostituisce quello "fresco" (Foto dal sito Granarolo.it)

Granarolo, il latte con pastorizzazione a temperatura elevata sostituisce quello "fresco" (Foto dal sito Granarolo.it)

Nei supermercati non è più possibile acquistare il “latte fresco Granarolo“. Questo prodotto ha lasciato il posto al “latte con trattamento di pastorizzazione a temperatura elevata”, che dura 10 giorni anziché 6 giorni. Una scelta dell’azienda – spiega il fatto alimentare – volta a ridurre gli sprechi. […] Una parte rilevante del latte fresco, infatti, scade nei banchi frigo prima ancora di essere venduta, oppure nei frigoriferi di casa prima di essere consumata”.

L’idea, come spiegato da il fatto alimentare, è nata nel 2020, nei primi mesi di pandemia, quando i consumatori hanno cominciato a recarsi meno al supermercato e ad acquistare soprattutto il latte a lunga conservazione (con una scadenza a circa 90 giorni).

Latte Granarolo, quali sono le differenze tra i due prodotti?

Ma cosa cambia rispetto al latte “fresco”? Ciò che differenzia i due prodotti è la lavorazione, mentre la materia prima rimane la stessa (il latte crudo per l’Alta Qualità della filiera Granarolo 100% italiana e certificata).

“Nella fase di pastorizzazione – spiega l’azienda in una lettera pubblicata su il fatto alimentarela temperatura aumenta di qualche grado rispetto al trattamento previsto per il latte fresco. Questa modifica viene fatta per preservare maggiormente la qualità, garantendo il giusto compromesso tra il gusto e una durata in frigorifero leggermente più lunga (dieci giorni sigillato, una volta aperto va consumato entro 3 – 4 giorni). Con questo trattamento sono mantenuti i valori nutrizionali e la quantità di proteine non cambia rispetto al latte crudo di partenza. Il risultato è che si prolunga la durata del latte e si riducono in modo significativo gli sprechi”.

L’azienda, quindi, ha segnalato la modifica indicando sul frontespizio della confezione che si tratta di “Latte intero pastorizzato a temperatura elevata”.

“Abbiamo provato negli anni passati a chiedere un’abrogazione della legge relativa al latte fresco di Alta Qualità, senza successo – prosegue la lettera. – Per legge in Italia la durata prevista attualmente è di 6 giorni + 1, mentre nel resto del mondo è il produttore a determinare quanti giorni dura il latte fresco. Secondo Granarolo l’estensione del periodo di durabilità del latte fresco pastorizzato rappresenta un atto di civiltà soprattutto per evitare alla fonte sprechi alimentari. Il legislatore non ha ritenuto opportuno accogliere la richiesta e per questo abbiamo deciso di abbracciare comunque la causa della sostenibilità combattendo gli sprechi. Il latte Granarolo che adesso si trova nei banchi frigorifero e che ha sostituito il latte fresco dura ben più di 6 giorni“.


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