bambina mangia mela

In Italia troppi bambini obesi o in sovrappeso

Declino della dieta mediterranea e aumento nel consumo di cibo spazzatura fanno sì che l’Italia abbia numeri record nell’obesità infantile. Povertà economica e povertà educativa, assenza di risorse ma anche di strumenti culturali, portano a povertà alimentare: non si sa cosa mettere nel piatto, perché non ci sono soldi; si compra cibo di scarso valore nutrizionale, anche perché costa meno.

In Italia si concentra il numero maggiore di bambini obesi e sovrappeso in Europa: uno su tre nella fascia d’età dai 6 ai 9 anni (Okkio alla Salute, Ministero Salute 2016). Un dato in diminuzione che rimane però preoccupante. E un primato che l’Italia, culla della dieta mediterranea, condivide con i vicini ciprioti, greci e spagnoli, a certificare il declino della dieta a lungo considerata l’elisir di lunga vita e ora costretta, complici crisi economica e povertà educativa, a cedere il posto a tavola al junk food.

 

 

C’era una volta la cena

È quanto emerge dalla seconda edizione del Report di Helpcode sulla malnutrizione infantile, una fotografia preoccupante sullo stato di salute dei bambini in Italia e nel mondo. Il rapporto è stato pubblicato in vista della Giornata mondiale contro l’obesità (10 ottobre) e della Giornata mondiale dell’alimentazione (16 ottobre) e viene lanciato insieme alla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “C’era una volta la cena”, fatta in collaborazione con l’ospedale Gaslini di Genova, per contrastare le conseguenze della malnutrizione infantile.

Testimonial della campagna è l’attrice Claudia Gerini che invita a donare un pasto sano a chi non può permetterselo.

«Molti non hanno le risorse economiche per poter acquistare cibo di qualità per i propri figli. Molti altri non sanno quale sia la scelta giusta per un’alimentazione corretta».

 

Obesità infantile
Imparare da subito le buone abitudini alimentari

 

La malnutrizione infantile secondo Helpcode

Ma quale dimensione ha l’obesità infantile? In Italia, evidenzia il Report Helpcode, sono circa 100mila i bambini obesi o sovrappeso, con una prevalenza dei maschi (21%) sulle femmine (14%). A livello globale il numero di bambini di età inferiore ai cinque anni obesi o sovrappeso risulta in costante aumento e ha ormai superato quota 40 milioni, 10 milioni in più rispetto al 2000 (dati Fao).

«Siamo dunque difronte a un problema sanitario dagli enormi costi sociali ed economici – dicono da Helpcode – Basti pensare che solo nell’ultimo anno gli effetti di sovrappeso e obesità hanno causato 4 milioni di decessi a livello mondiale. L’impatto economico globale invece è stimato in 500 miliardi di dollari l’anno».

 

junk food vs frutta

 

La povertà alimentare

L’unione fra povertà economica e povertà educativa riproduce la povertà anche a livello alimentare. In Italia quasi 1 milione e 300 mila bambini vive in povertà assoluta e non può alimentarsi in modo sano. Mancano i mezzi economici e culturali e la scelta cade sul cibo spazzatura.

Ma la malnutrizione apre la porta a sovrappeso e obesità, che non sono indice di opulenza ma «il sintomo di una dieta contrassegnata da errori nutrizionali e consumo eccessivo di cibo spazzatura, privo di nutrienti ma altamente calorico».

C’è un legame anche con gli strumenti culturali a disposizione delle famiglie, perché l’impatto della cattiva nutrizione infantile è maggiore in famiglie con più basso livello di scolarizzazione. In Italia l’incidenza dell’obesità si dimezza quando la madre è in possesso di un titolo di studio elevato mentre il fenomeno è più diffuso nel Centro e nel Sud Italia, che hanno livelli di istruzione e reddito più bassi della media nazionale.

«La maglia nera – dice Helpcode – va ai bambini campani (oltre il 40% sono sovrappeso e obesi), seguiti dai coetanei di Molise, Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia».

Quest’anno lo studio è accompagnato dal decalogo messo a punto dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) con le 10+1 regole per una corretta alimentazione nei primi due anni di vita.  E il prossimo anno prenderà il via l’Osservatorio nazionale sull’incidenza dell’obesità infantile.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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