Novel food

Novel food

Gli insetti commestibili sono diventati ormai nuovi protagonisti nel dibattito pubblico sull’alimentazione, in quanto possibili fonti di proteine. A che punto siamo in Europa sul cosiddetto “novel food”?

Dopo il via libera europeo alla larva della farina (Tenebrio molitor) e alla Locusta migratoria, pochi giorni fa è arrivato il turno del grillo domestico (Acheta domesticus). Il 10 febbraio 2022, infatti, la Commissione europea ha autorizzato l’immissione sul mercato di questo insetto, come alimento.

In Germania, però, serve ancora un po’ di tempo. Lo afferma l’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR), che – insieme alla Jomo Kenyatta University (Nairobi/Kenya) – ha lanciato il progetto di ricerca ContamInsect per identificare i potenziali rischi per la salute dei consumatori, che potrebbero essere correlati al consumo di insetti commestibili.

Insetti commestibili, il progetto ContamInsect

In particolare, il team di ricerca internazionale intende valutare se e in che misura le specie di insetti più comunemente consumate in Kenya sono contaminate da sostanze nocive, per poter assicurare ai consumatori la sicurezza dei prodotti alimentari.

La prima parte sarà focalizzata sull’analisi della potenziale esposizione degli insetti a sostanze quali diossine, policlorobifenili, idrocarburi policiclici aromatici o tossine da muffe come le aflatossine. A tal fine – spiega il BfR – gli insetti raccolti in Kenya verranno analizzati nei propri laboratori a Berlino.

Nella seconda parte del progetto sarà realizzato in Kenya un test con i cereali contenenti aflatossine e le larve della mosca Hermetia illucens.

“Il caldo e il clima umido del Kenya – spiega il BFR – offrono terreno fertile alle muffe che producono aflatossine, che possono rendere non commestibile gran parte del raccolto. Le analisi chimiche dovrebbero mostrare se le larve che si nutrono di cereali ammuffiti accumulano o espellono le aflatossine”.

Qui maggiori informazioni sul progetto.


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