I Carabinieri del Nas di Firenze hanno sequestrato oltre 30 tonnellate di pesce potenzialmente pericoloso per la salute pubblica, perché decongelato e poi commercializzato alla grande distribuzione come fresco, dopo l’uso di un prodotto chimico chiamato Whitech-2 che, attraverso il perossido di idrogeno, dava al pesce, talvolta andato a male, un aspetto di freschezza e brillantezza.
L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo e svolta dai Carabinieri del N.A.S. di Firenze, collaborati dai Nuclei di Bologna e Torino, che hanno interrotto la commercializzazione di prodotti ittici potenzialmente pericolosi per la salute pubblica poiché sofisticati ed adulterati.
I militari hanno sequestrato, in due ditte di Arezzo e della Romagna e in due piattaforme di grandi catene di distribuzione, lo stabilimento di lavorazione aretino, circa 30 tonnellate di pesce tra calamari, seppie, moscardini e polpi, 64 taniche (da 25 kg. l’una) per un totale di 1.600 Kg. del prodotto chimico denominato Whitech – 2 acquistato presso una ditta spagnola, nonché supporti informatici e copiosa documentazione. Il pesce era decongelato ma veniva trattato utilizzando in maniera illegale il prodotto chimico “Whitech – 2” (composto da acido citrico, acido fosforico e soprattutto perossido di idrogeno) al fine di nasconderne l’ inferiore qualità (talvolta anche la decomposizione) e di  esaltarne la freschezza e brillantezza, e veniva commercializzato alla grande distribuzione come fresco.
L’uso del perossido di idrogeno nella lavorazione degli alimenti è vietato, ma la sua presenza è stata confermata dalle analisi dell’Istituto Zooprofilattico di Firenze. Inoltre, è stato attivato il servizio per la cooperazione internazionale di polizia per eseguire accertamenti presso la ditta iberica tramite la Guardia Civil, la quale ha disposto il blocco, in attesa di sequestro, di 15 tonnellate di prodotti ittici vari destinati alla ditta di Arezzo.


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